Omicidio Pierini ultime notizie – Confermato l’ergastolo per Maria Grazia Guidoni, la 46enne accusata di aver ucciso la madre Giuseppina Pierini. La donna continua a dichiararsi innocente, ma secondo l’accusa ci sono troppi indizi sulla sua colpevolezza. L’omicidio Pierini è avvenuto nel luglio del 2015, ma il corpo della vittima è stato ritrovato solo alcuni mesi più tardi.

Omicidio Pierini, Maria Grazia Guidoni in lacrime al processo

Si è svolta stamattina l’ultima udienza in Appello a carico di Maria Grazia Guidoni. Confermata la sentenza già amessa dalla Corte d’Assise, che si era già pronunciata sull’ergastolo. L’imputata dovrà scontare la pena ed un isolamento diurno di tre mesi. Durante la lettura della sentenza, la 46enne sarebbe scoppiata a piangere subito dopo aver reso delle dichiarazioni spontanee ed ha abbracciato il legale che la difende. Nell’arringa conclusiva, l’avvocato Claudia Pezzoni ha discusso a lungo della possibilità di valutare con perizia psicologica la sua cliente e di dare un ulteriore approfondimento alla valutazione psichiatrica. Secondo l’avvocato sarebbero da approfondire anche le dichiarazioni di Gino Laurini, il figlio di Maria Grazia Guidoni che ha permesso agli inquirenti di scoprire il delitto.

L’imputata intanto ha affermato di essere pronta a pagare per le colpe commesse dal figlio, ma di non essere responsabile della morte della madre. Giuseppina Pierini sarebbe stata uccisa a luglio, all’epoca 63enne, mentre il suo corpo è stato ritrovato nel novembre dello stesso anno. Il cadavere si trovava a Massa Marittima in provincia di Grosseto, dove si trova un podere della famiglia. A detta dell’accusa il delitto sarebbe maturato grazie ad un contesto familiare difficile che ha coinvolto vittima e imputata. La guidoni avrebbe avuto un’infanzia tormentata ed avrebbe subito degli abusi da parte di alcuni parenti. Una situazione complessa aggravata anche dai due matrimoni falliti e dai quattro figli avuti nel corso delle sue relazioni.

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Il movente per il delitto di Giuseppina Pierini ed il ruolo del nipote

Il movente per il pm Roberto Fontana sarebbe da individuare nella pensione di Giuseppina Pierini, anche se è da considerare anche la malattia dell’anziana. La vittima soffriva infatti da tempo di Alzheimer e questo avrebbe peggiorato la situazione in casa. Sembra che le stesse dichiarazioni della Guidoni abbiano spinto l’accusa a dimostrare che non abbia detto tutta la verità, sottolinea Il Piacenza. In più occasioni il pm ha infatti fatto notare ai giudici come la donna avrebbe modificato versione dei fatti. Soprattutto per quanto riguarda gli attrezzi acquistati all’OBI con cui avrebbe commesso il delitto. Le testimonianze tuttavia incastrano la 46enne per l’omicidio Pierini, a cui si aggiunge la deposizione sincera del figlio Gino. “Ha dato una versione coerente e stabile dei fatti”, ha affermato Fontana: il ragazzo ha ammesso infatti subito quale ruolo avrebbe avuto nella morte della nonna.