Omicidio a Limbadi – Importante operazione antimafia dei Carabinieri di Vibo Valentia e dei ROS che in queste ore hanno messo in stato di fermo sei esponenti dei Mancuso di Limbadi. L’accusa è di omicidio ai danni di Matteo Vinci, avvenuto lo scorso aprile. Secondo la ricostruzione, il delitto si sarebbe consumato a causa di una bomba posizionata nell’auto della vittima: il padre Francesco Vinci è ancora ricoverato nel Centro Grandi Ustionati di Palermo.

Omicidio a Limbadi, sei arresti per Matteo Vinci

L’omicidio di Limbadi ha spinto l’Antimafia di Catanzaro a stringere il cerchio attorno al clan Vinci-Scarpulla, scrive Il Giornale di Calabria, per via delle minacce e estorsioni messi in atto dai Mancuso. Il movente sarebbe quindi questo secondo la DDA di Catanzaro, motivo per cui lo scorso 9 aprile è stata posizionata una bomba con controllo a distanza al di sotto dell’auto di Matteo Vinci. Le sei persone arrestate in queste ore farebbero parte anche del clan Di Grillo, divisi fra giovani e anziani. In ballo ci sarebbe stata la cessione di un terreno ed alcune proprietà della famiglia della vittima e di interesse del clan. Alle resistenze dei Vinci, durate anni, si sarebbe messo in atto l’attentato omicida.

Sono finiti in manette il 71enne Domenico Di Grillo e la moglie 63enne Rosaria Mancuso. Coinvolte anche le figlie Rosina (37 anni) e Lucia Di Grillo (29), oltre al marito di quest’ultima Vito Barbara (28). In manette anche il fratello della Mancuso, Salvatore Mancuso (46). Le indagini delle autorità sono risalite fino al 2014, anno in cui si sarebbero svolte le prime richieste da parte dei Mancuso-Di Grillo ai danni della famiglia di Matteo Vinci. La proprietà interessata confina con alcuni terreni del clan attualmente in stato di arresto. In particolare, Domenico Di Grillo è stato arrestato anche per detenzione illegale di armi e munizioni, così come la moglie, oltre che per il coinvolgimento nell’omicidio di Limbadi. Il 71enne è stato ritrovato con un fucile da caccia e 40 proiettili, mentre Rosaria Mancuso è stata trovata in possesso di una pistola e di un fucile automatico, oltre a 200 proiettili di calibro diverso.

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