Omicidio Gloria Rosboch ultime notizie – Si è conclusa con un’assoluzione la vicenda processuale che ha portato la madre di Gabriele DeFilippi sul banco degli imputati. Caterina Abbattista è stata infatti prosciolta dalle accuse, riguardo alla terribile tragedia della professoressa di Castellamonte. Secondo il tribunale non avrebbe avuto alcun ruolo nel tremendo omicidio di Gloria Rosboch, per il quale sono già stati condannati il figlio e l’ex amante di quest’ultimo Roberto Obert.

Omicidio Gloria Rosboch: Caterina Abbattista condannata solo per truffa

Si conclude l’udienza di Caterina Abbattista, accusata di aver avuto un ruolo nel piano diabolico del figlio Gabriele DeFilippi. In questi mesi la donna è stata ritenuta infatti responsabile di aver aiutato o partecipato al delitto di Gloria Rosboch, la professoressa di Castellamorte uccisa e gettata in un pozzo. La madre di DeFilippi ha richiesto di poter ottenere il rito ordinario e la sentenza del tribunale di Ivrea è andata in senso contrario rispetto a quanto richiesto dal pm Giuseppe Ferrando. Quest’ultimo infatti aveva richiesto che la donna venisse condannata a 16 anni di carcere per aver istigato il figlio a compiere l’omicidio. Agli occhi del pm sarebbe stata inoltre a conoscenza delle vere intenzion di Gabriele, sottolinea La Repubblica.

“Non ho truffato nessuno e non ho fatto del male a nessuno”.

Ha espresso così il proprio rammarico Caterina Abbattista subito dopo la conclusione dell’udienza. Agli occhi dei giudici la donna sarebbe invece responsabile della truffa ai danni di Gloria Rosboch, che riguarda quei 187 mila euro che avrebbero fatto scattare il delitto. La Abbattista infatti avrebbe cercato di proteggere il figlio ventenne in più di un’occasione, rispondendo con menzogne alle insistenze della professoressa. Gloria Rosboch ha deciso quindi di procedere con la denuncia contro Gabriele grazie all’aiuto del suo avvocato Stefano Caniglia. Sono momenti cruciali, che sfociano poi nella decisione di DeFilippi di creare una nuova trappola per l’insegnante e che sfocerà poi con la morte della 50enne. In questo frangente, i giudici non avrebbero ritenuto Caterina Abbattista responsabile del piano del figlio.