Omicidio Pamela Mastropietro ultime notizie – Rifiutata dal tribunale del Riesame la richiesta di prevedere fra le accuse già mosse a Innocent Oseghale anche il reato di stupro. Già in carcere per l’omicidio di Pamela, il nigeriano avrebbe ucciso la giovane vittima mosso dal desiderio di violentarla: questa la tesi della Procura di Macerata, respinta in queste ore.

Omicidio Pamela Mastropietro, “Non sussistono gravi indizi di colpevolezza”

Decisa la risposta del Tribunale del Riesame di Ancona alla richiesta della Procura di Macerata. Quest’ultima aveva richiesto di prevedere per i reati già imputati a Innocent Oseghale anche l’accusa di stupro. Per il pm Giovanni Giorgio sarebbe stata infatti la violenza il movente a spingere il nigeriano ad avventarsi contro la vittima, ucciderna ed infine farla a pezzi. Una tesi del tutto diversa, spiega l’Ansa, da quanto appurato invece dal gip di Macerata. Secondo gli indizi raccolti finora non ci sarebbero infatti elementi sufficienti per dimostrare che ci sia stato un desiderio di violenza fisica da parte del nigeriano, che invece avrebbe intrecciato con Pamela un rapporto amichevole. Il 29enne avrebbe quindi ucciso la ragazza subito dopo il malore dovuto all’assunzione di eroina. Come sottolinea l’Ansa, gli avvocati che difendono Oseghale avevano già richiesto il rigetto del ricorso, respingendo ogni accusa a carico del loro assistito.

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