Omicidio Belvisi ultime notizie – Confermata la condanna a 18 anni assegnata per la morte di Rosanna Belvisi, attribuita al marito Luigi Messina. L’ex guardia giurata avrebbe ucciso la moglie con 29 coltellate: per la figlia di Rosanna Belvisi e dell’imputato la pena è tuttavia troppo bassa. All’esterno del tribunale si è radunato un gruppo di protesta, per richiedere una condanna più aspra per Messina.

Omicidio Belvisi: coro di proteste, “Siamo tutti Valentina”

La popolazione si è schierata con forza a favore della figlia della vittima, Valentina. La ragazza aveva già espresso nei giorni scorsi un forte dubbio sulla scelta dei giudici di primo grado di non prevedere una pena aspra nei confronti del padre Luigi Messina. Il rito abbreviato si era concluso infatti con una condanna di 18 anni per l’imputato, contro i 30 anni richiesti dalla Procura per l’omicidio Belvisi. Valentina ha accettato inoltre di incontrare il padre ieri a Pavia, dove si trova da 18 mesi.

“Mi ha detto che lui si è pentito, ma se si fosse davvero pentito si sarebbe dovuto alzare oggi e dire che rinunciava all’appello almeno”.

L’avvocato Domenico Musicco, che difende la giovane, ha ricordato anche che subito dopo il delitto, Luigi Messina ha cercato di costruirsi un alibi andando a giocare alle slot machine. La Corte si è dimostrata risoluta anche nel rifiutare la richiesta della difesa di concedere le attenuanti generiche all’imputato, sottolinea La Repubblica. Per Messina, l’omicidio di Rosanna Belvisi sarebbe avvenuto in seguito ad una lite e solo dopo che la donna avrebbe cercato di colpirlo con un ferro da stiro. Secondo le indagini fatte in questi mesi, a scuotere l’equilibrio già precario della coppia sarebbe stata la doppia vita sentimentale di Messina. Rosanna aveva scoperto non solo che aveva un’altra donna, ma che quest’ultima era rimasta incinta.