Omicidio Vincenzo Ruggiero news – Ciro Guarente potrebbe presto fare i nomi dei complici che lo hanno aiutato ad organizzare l’agguato alla vittima. A rivelarlo è l’imputato a sette giorni di distanza dalla chiusura delle indagini. L’omicidio di Vincenzo Ruggiero è avvenuto in modo barbaro: la vittima è stata aggredita, uccisa e fatta a pezzi per via delle gelosie di Guarente. Il ragazzo era fin troppo vicino alla fidanzata e per questo avrebbe organizzato il piano diabolico.

Omicidio Vincenzo Ruggiero, chi ha aiutato Guarente?

In queste ultime ore è emerso un altro particolare collegato al caso. Sembra infatti che Guarente abbia utilizzato anche una seconda arma per distruggere il cadavere della vittima. Secondo la tesi dell’accusa, l’imputato avrebbe infatti ucciso Vincenzo Ruggiero ed una volta morto avrebbe usato un fucile a pallettoni per danneggiare il corpo. Il tutto prima di sciogliere il cadavere con un mix di acido muriatico e cemento all’interno di un garage delle case popolari di Ponticelli. Ed è proprio per questo che secondo gli inquirenti Guarente non potrebbe mai potuto agire da solo. La prima arma gli sarebbe stata fornita dall’armiere e pregiudicato Francesco De Turris: la seconda arma proviene da quest’ultimo o da una seconda persona?

Ad un anno di distanza dalla morte di Vincenzo, la famiglia Ruggiero attende ancora di poter svolgere il funerale. Le autorità preposte infatti non sono ancora riuscite a ricomporre i resti del corpo del ragazzo e questo rendere possibile celebrarne le esequie. Intanto la difesa di Guarente cerca di far ammettere tutta la verità su quanto accaduto in quella casa di Ponticelli. Il sospetto di poter ottenere il massimo della pena sembra aver convinto l’imputato a vuotare il sacco, ipotizza Il Mattino. Secondo alcune fonti vicine all’ex militare, Guarente avrebbe taciuto finora per evitare ripercussioni sui familiari. Nei prossimi giorni la Procura di Napoli Nord potrebbe inoltre rispondere alla richiesta di interrogatori depositata nei giorni scorsi. Si continuano a cercare nel frattempo le risposte ad una delle più importanti domande del caso: dove si trova la testa di Vincenzo Ruggiero? Sulle prime l’ex militare ha riferito di averla gettata in mare, ma le prossime dichiarazioni potrebbero cambiare il quadro generale.

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