Il Terzo Indizio anticipazioni del 28 maggio – Il programma condotto da Barbara De Rossi ritorna nella prima serata di lunedì con un nuovo caso. Da sempre contro il femminicidio, la trasmissione si occuperà del caso di Ivana Siverio e Stefano Savasta. Due imprenditori di Milano accomunati da una relazione lunga 11 anni e finita in tragedia in entrambi i casi. Anche se per motivi diversi: le anticipazioni de Il Terzo Indizio si concentrano sulla loro storia d’amore, travagliata, fatta di stalking e gelosie in grado di provocare l’omicidio di Stefano Cerri.

Il Terzo Indizio anticipazioni del 28 maggio 2018: un amore mortale

Quando il corpo di Ivana Siverio verrà ritrovato a Pietra Ligure, gli inquirenti non la collegheranno subito a Stefano Savasta. Né tanto meno a Stefano Cerri, un imprenditore di Milano scomparso nel nulla nel 2008 e dato per morto dalle autorità. La vittima viene ripescata infatti dal mare ed a causa della mancanza di segni identificativi non sarà subito possibile scoprire di chi si tratti. Una volta appurato il nome, gli investigatori realizzeranno che si tratta di una donna coinvolta nella morte di Stefano Cerri, per il cui omicidio è stato condannato all’ergastolo il compagno Stefano Savasta. Ivana e quest’ultimo infatti avevano una relazione da diverso tempo e quando il loro rapporto volgerà al termine, a causa delle gelosie pressanti dell’uomo e delle sue ossessioni, Savasta non accetterà di aver perduto la compagna.

Si convincerà invece che a rubargliela sia stato il rivale Stefano Cerri, con cui Ivana ha avviato intanto una relazione. Per questo assolderà tre domenicani perché aggrediscano l’imprenditore alla fine del turno di lavoro. Un agguato che si concluderà in un barbaro omicidio: Stefano Cerra viene colpito ripetutamente con una spranga mentre abbassa la saracinesca del suo negozio. Marthy Antonio Hernandez Rodriguez, condannato all’ergastolo assieme al connazionale Omar Calcano Manuzeta nel maggio 2012 per l’omicidio Cerri, per il quale sono stati confermati quattro ergastoli in appello.

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Nel 2008 però Cerri viene considerato solo scomparso, anche se in seguito verranno individuati non solo i suoi assassini, ma anche il mandante. Stefano Savasta ordina infatti l’omicidio del rivale a Marthy Hernandez Rodriguez, che in seguito alla morte del primo deciderà di rivelare dove si nasconde il corpo della vittima. In cambio di una lezione al rivale, Rodriguez avrebbe ottenuto 2 mila euro come compenso. Qualcosa però rispetto ai piani iniziali è andato storto, ricorda Quotidiano. L’aggressione è diventata delitto a causa della “mano pesante” del complice di Rodriguez, il connazionale Omar Calcano Manzueta. L’anno successivo all’omicidio di Cerri, Savasta verrà arrestato in realtà per via delle persecuzioni all’ex compagna Ivana Siverio. Secondo le indagini l’uomo nutriva per Ivana “un’ossessione distruttiva”, tanto da renderlo subito il principale sospettato per la morte dell’imprenditore.

Dopo essere stato condannato in via definitiva all’ergastolo, Stefano Savasta cercherà di fuggire e morirà di infarto nei pressi della stazione di Bologna. Solo per questo, non temendo ormai la vendetta del mandante, Rodriguez deciderà di rivelare agli inquirenti dove si trova il corpo di Stefano Cerri. Ivana Siverio crede quindi di essere sfuggita a sua volta alla tragica fine: il suo incubo è finito con la morte dell’ex compagno, ma il suo corpo verrà ritrovato in mare l’anno seguente.