Quarto Grado anticipazioni del 18 maggio – Nella nuova puntata, il programma di Gianluigi Nuzzi approfondirà due casi che hanno indignato l’opinione pubblica negli ultimi anni. La morte di Marco Vannini e la scomparsa di Roberta Ragusa. Due casi trattati in tribunale nelle ultime settimane e che in entrambi i casi hanno sollevato delle polemiche. Le anticipazioni di Quarto Grado ripercorreranno in particolare tutte le tappe della vicenda legata alla scomparsa di Roberta, a partire dalla notte in cui è stata vista per l’ultima volta.

Quarto Grado anticipazioni del 18 maggio, il caso di Roberta Ragusa

Antonio Logli è stato condannato a 20 anni di reclusione sia in primo che in secondo grado. L’ultima sentenza è stata pronunciata nei giorni scorsi ed a differenza di quanto richiesto dall’accusa, il marito di Roberta Ragusa potrà continuare a seguire le misure cautelari stabilite in precedenza. Ovvero non dovrà allontanarsi dalla provincia nelle ore notturne e continua ad avere obbligo di fissa dimora presso il comune della provincia di Pisa in cui si trova la villa di famiglia. Ancora tanti dubbi su quanto accaduto quella notte di gennaio di sei anni fa, ma non per l’accusa. Diversi i testimoni che incastrerebbero Antonio Logli per l’omicidio di Roberta Ragusa, mentre la difesa è ancora convinta che stia bene e sia fuggita altrove.

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Il caso di Marco Vannini

Ancora spazio sulla morte del giovane di Cerveteri, morto a Ladispoli mentre si trovava nella casa della fidanzata. Antonio Ciontoli è stato condannato con 14 anni di reclusione, mentre la moglie Maria Pezzillo ed entrambi i figli dovranno scontare 3 anni di carcere. Assolta Viola Giorgini, che in questi giorni ha scritto una lunga lettera aperta in cui ha puntato il dito contro il processo mediatico che la vede al centro delle accuse di giornalisti e cittadini. Parole ingiuste per la ragazza, che non si ritiene un mostro. Le anticipazioni di Quarto Grado si soffermano in particolar modo sulla fiaccolata che ieri si è svolta in dieci città italiane, in memoria di Marco Vannini.