Chi l’ha visto anticipazioni del 16 maggio – La nuova puntata andrà in onda su Rai 3 questa sera, con alla guida Federica Sciarelli. Diversi i casi di scomparsi e di cronaca trattati nel corso della trasmissione, fra cui Il Delitto del Canaro. Un omicidio brutale che alla fine degli anni Ottanta ha sconvolto l’opinione pubblica per la sua efferatezza. Le anticipazioni di Chi l’ha visto si concentrano sul punto di vista della madre della vittima, Giancarlo Ricci, che ancora oggi è convinta che ci sia un’altra verità dietro la morte del figlio.

Chi l’ha visto anticipazioni del 16 maggio, il Delitto del Canaro

Il Canaro è Pietro De Negri: è così che verrà conosciuto anche in seguito al barbaro omicidio di Giancarlo Ricci. Un ex pugile di 27 anni alto e ben piazzato, ridotto a polvere per mano del proprietario di una toelettatura per cani. Er Canaro appunto, come viene chiamato anche all’epoca dei fatti. Febbraio dell’88, una fine barbara per Giancarlo, che morirà in una gabbia, mutilato, soffocato ed infine bruciato. Una tragedia che tuttavia verrà smentita dalle analisi del perito, che metterà in dubbio le parole di Pietro De Negri, reo confesso e condannato a 24 anni di carcere, di cui 18 li trascorrerà in prigione.

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Il Delitto del Canaro è stato compiuto da una sola persona oppure esistono altri particolari mai emersi nella triste vicenda? Mamma Vincenzina Carnicella è sicura che il Canaro sia un pupazzo e che abbia agito perché spaventato da altre persone. Questa certezza della donna deriva dal fatto che sulla scena del crimine siano state ritrovate quattro impronte di scarpe, che sembrano escludere che Pietro De Negri fosse da solo al momento dell’omicidio. Eppure sarà er Canaro ad ammettere di aver ucciso Giancarlo Ricci, esausto dei suoi vessazioni. In un impeto di ira e sentimenti di vendetta, lo avrebbe attirato in una delle gabbia per cani e ucciso dopo averlo seviziato e torturato. Le anticipazioni di Chi l’ha visto ritornano a quel giorno in cui il tempo si è fermato per la famiglia Ricci, che ha richiesto alla Procura di Roma di riaprire le indagini.