Il caso di Alessandro Neri è al centro del primo approfondimento di Quarto Grado e della sua puntata del 16 marzo 2018. L’auto del giovane della provincia di Pescara desta ancora dei dubbi, soprattutto riguardo a chi possa realmente aver parcheggiato il mezzo nel luogo di ritrovamento. La vittima Neri si è allontanata dopo aver lasciato la sua Fiat rossa oppure è stato il killer a sposarla in un secondo momento? Una testimone avrebbe informato tra l’altro nelle ultime ore di aver visto l’auto di Alessandro Neri in zona ospedale nella giornata di martedì. Nella mattina di sabato, i funerali del giovane di Spoltore.

Si sono svolti oggi, 17 marzo 2018i funerali per la morte di Alessandro Neri. Accorse sul posto centinaia di persone fra amici e conoscenti. “Non frequentate ambienti che non dovete“, ha sottolineato la madre Laura Lamaletto durante la cerimonia. Per il giovane di Pescara una messa in suo onore, celebrata presso il San Camillo De Lellis da don Cristiano. Come sottolinea Rai News, il feretro non era presente al funerale e sul posto è stata messa in luce una gigantografia del 29enne di Spoltore. In Chiesa, gli amici di Alessandro Neri hanno indossato delle magliette con un’immagine del ragazzo e la scritta “Un secondo per ricordarti una vita per dimenticarti“. Continua la partecipazione della comunità per la tragedia e le indagini che presto potrebbero fare luce sul caso.

Quarto Grado, chi ha usato l’auto di Alessandro Neri?

La svolta nelle indagini per l’omicidio di Pescara potrebbe avvenire proprio grazie a nuove notizie sull’auto di Alessandro Neri. Per ora l’unica testimonianza certa è quella di un commerciante del posto, che ricorda di aver visto la fiat rossa della vittima nel parcheggio di fronte al proprio locale solo in seguito al delitto del ragazzo. Se la sua versione trovasse conferma da altri elementi non ci sarebbero dubbi a riguardo: a portare il mezzo in via Mazzini sarebbe stato il killer. Una testimone, avvisa Quarto Grado, ha informato la centrale operativa di Pescara di aver visto l’auto di Alessandro Neri in una zona diversa nelle ore precedenti a quelle del ritrovamento, in prossimità dell’ospedale.

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La madre di Alessandro Neri, “Gli assassini sono due”

Laura Lamaletto, la madre di Alessandro Neri, intanto è sicura che siano stati due ad uccidere il ragazzo. L’omicidio di Pescara vedrebbe quindi due diversi autori, ma perché questa certezza? Terzo di quattro figli, il 29enne viene definito coma una persona estremamente generosa, un’anima buona che riusciva ad aiutare sempre conoscenti ed amici. “Abbiamo pranzato insieme”, ricorda a Quarto Grado, parlando delle ultime ore trascorse con il figlio. “Mammina non so se torno a cena”, sono le ultime parole che riferirà alla madre. Laura Lamaletto intanto è certa che l’assassino di Alessandro Neri non sia uno solo. Il ragazzo infatti era alto oltre 1 metro e 80 e questo avrebbe reso difficile per una persona sola trascinarlo nel luogo di ritrovamento.

Gli amici di Alessandro Neri, “Voleva andare via da qua”

Che personalità aveva il 29enne di Pescara? I suoi amici lo descrivono come una persona dal cuore d’oro, sempre con il sorriso e attento agli altri. Se avesse avuto qualche preoccupazione o problema di certo ne avrebbe parlato alla sua cerchia ristretta, “almeno un accenno” come fa notare l’amico Andrea. Negli ultimi tempi la vittima parlava più che altro della sua voglia di riscatto, di trovare fortuna altrove. Magari all’estero, per rimettersi in sesto dal punto di vista economico. La famiglia di Alessandro Nero aveva vissuto infatti dei problemi finanziari negli ultimi tempi, dovuti anche ai contrasti con la famiglia d’origine della madre Laura Lameletto. La pista familiare, come ha sottolineato Chi l’ha visto in precedenza, è una delle piste seguite dagli inquirenti.