Stefano Perale ultime notizie – Accusato dell’omicidio di Anastasia Shakurova e Biagio Buonomo Junior, l’insegnante d’inglese è stato sottoposto in questi giorni a diverse perizie psichiatriche. L’imputato deve rispondere dell’omicidio di Chirignago avvenuto lo scorso giugno, ma le perizie fino ad ora hanno evidenziato due diverse possibilità. Stefano Perale era capace di intendere e volere? L’incidente probatorio si è concluso nella giornata di oggi e ora si va verso il processo.

Stefano Perale era lucido?

Secondo i consulenti del PM e della famiglia di Biagio Buonomo Junior, Stefano Perale sarebbe stato nel pieno delle sue facoltà mentali durante l’omicidio Chirignago. Per gli esperti sarebbe stato mosso da una forte ossessione nei confronti della ragazza, una nevrosi che tuttavia non avrebbe compromesso le sue capacità di intendere e volere. Per il perito dell’accusa, la personalità dell’insegnante d’inglese potrebbe essere tra l’altro compatibile con quella di uno stalker. Stefano Perale potebbe infatti essere stato interessato da alcuni traumi precedenti, avvenuti durante l’infanzia.

Stefano Perale era fuori controllo, la tesi di parte

Secondo il perito di parte Marco Stefanutti, convocato dai difensori dell’insegnante, gli avvocati Matteo Lazzaro e Nicoletta Bortoluzzi, il 50enne sarebbe rimasto vittima di una gelosia crescente mista a delirio fin dall’ultimo incontro con Anastasia Shakurova. Quel giorno infatti il docente aveva incontrato la ragazza ed il fidanzato, motivo che lo avrebbe portato a perdere il controllo. Come riporta Venezia Today, tale evento è stato individuato come prepsicotico, un trauma che avrebbe impedito a Stefano Perale di riuscire a frenare la follia omicida.

Secondo la confessione resa agli inquirenti subito dopo il suo arresto, Perale avrebbe attirato la coppia nel suo appartamento di Chirignago con la scusa di una cena. Qui avrebbe approfittato della situazione per narcotizzare le due vittime, come emerso alla fine di sette diversi incontri che il docente avrebbe avuto con gli psichiatri messi a disposizione dal gip Marta Peccagnella. Nella fase iniziale il dubbio era anche che avesse stuprato Anastasia Shakurova. La volontà degli inquirenti, sottolinea Il Corriere della Sera, è di confermare se al momento dell’omicidio Stefano Perale fosse in grado di comprendere le proprie azioni.