Paolo Briguglia è Tony Calvaruso ne Il Cacciatore – L’attore palermitano avrà un ruolo centrale nella fiction di Rai 2. Interpreterà infatti l’autista del boss di Cosa Nostra, salito al potere in seguito all’arresto di Totò Riina e cognato di quest’ultimo. Lo conosceremo fin dalla prima puntata grazie al nuovo incarico ricevuto tramite un suo contatto. Prima di vederlo all’opera ne Il Cacciatore, scopriamo qualcosa di più sul personaggio di Paolo Briguglia, Tony Calvaruso.

Paolo Briguglia è Tony Calvaruso | Il Cacciatore – personaggio

In un duplice racconto che vede il punto di vista di Giustizia e Mafia, Tony Calvaruso avrà il volto di Paolo Briguglia, attore conosciuto per il suo ruolo ne I cento passi diretto da Marco Tullio Giordana ed altri lavori per il piccolo e grande schermo. A pochi giorni di distanza dalla sua uscita dal carcere, Tony Calvaruso incontrerà chi lo aiuterà a diventare l’autista di Leoluca Bagarella. All’epoca il boss dei corleonesi è latitante e considerato responsabile di diverse stragi che hanno messo in ginocchio l’Italia. Diventerà così il principale confidente di Don Luchino, anche se il compito di Tony sarà di stare alla guida e trasportare il boss lungo le strade della città. Sicuro di potersi tenere lontano dagli omicidi, il personaggio di Paolo Briguglia scoprirà che non gli sarà possibile mantenere la distanza da Cosa Nostra.

Paolo Briguglia è Tony Calvaruso | L’autista di Bagarella nella realtà

Il compito di Paolo Briguglia ne Il Cacciatore sembrerà semplice nella fase iniziale, ma lo porterà poi verso il tradimento di Don Luchino. Durante il processo Borsellino Quater, Calvaruso infatti siederà al banco testimoni come pentito e pronto a rivelare alcuni importanti dettagli su Bagarella. Fra questi anche un quaderno che gli avrebbe consegnato avvisandolo che avrebbe potuto “far scoppiare la terza guerra mondiale”. In udienza, sottolinea Live Sicilia, riferirà inoltre che il boss e Tullio Cannella avevano intenzione di fondare il partito Sicilia Libera con l’appoggio di Forza Italia. Le indagini dell’Antimafia sottolineeranno che il personaggio di Paolo Briguglia, Tony Calvaruso, non aveva alcuna ispirazione ad entrare nel clan di Bagarella e che avrebbe agito solo per risollevare la famiglia da difficili situazioni economiche.