Serena Mollicone ultime notizie – Ancora due mesi prima che le indagini su quanto avvenuto nella Caserma di Arce vengano ultimate. A stabilirlo è il Tribunale di Cassino, che ha posto come termine ultimo il prossimo 18 maggio. Dopo quella data verrà quindi imbastito il processo per fare luce sull’omicidio della ragazza: l’ex Comandante Mottola, la moglie, il figlio e i due Marescialli Quatrale e Suprano sono per ora confermati come gli unici presunti responsabili del delitto di Serena Mollicone.

Serena Mollicone ultime notizie, si va verso il processo

Due mesi di tempo per poter concludere le prove a carico dei cinque imputati, l’ex Comandante dei Carabinieri di Arce, Franco Mottola, la moglie Anna e il figlio Marco. Lo scorso dicembre si sono aggiunti sul registro degli indagati anche i nomi dei sottufficiali Francesco Suprano e Vincenzo Quatrale. Il primo era già stato indagato in precedenza ed in seguito prosciolto dai sospetti, mentre il secondo sarebbe collegato anche al suicidio di Santino Tuzi. L’accusa per Suprano riguarda il favoreggiamento: avrebbe nascosto alle autorità alcuni fatti importanti sull’omicidio di Serena Mollicone. Il quarto indagato dovrà rispondere invece di omicidio in concorso come la famiglia Mottola e di istigazione al suicidio ai danni del Carabiniere Santino Tuzi.

L’autopsia sul corpo di Serena Mollicone

Secondo le ultime ricostruzioni degli inquirenti, Serena Mollicone sarebbe stata tramortita nella Caserma di Arce ed in seguito lasciata morire nel bosco di Monte San Giovanni Campano. Il suo corpo verrà ritrovato in condizioni tragiche: i piedi e le mani legati con il fil di ferro, la bocca riempita con carta assorbente e la testa avvolta in un sacchetto, stretto con del nastro adesivo. Verrà ritrovata 36 ore dopo la sua scomparsa, attorno alle 7.30 del 3 giugno 2001. Agli occhi degli investigatori non può sfuggire un particolare, evidente fin dal ritrovamento del corpo della giovane vittima. I suoi vestiti sono asciutti, ma la notte prima ha piovuto a dirotto. L’autopsia confermerà infine che la morte di Serena Mollicone è avvenuta per asfissia e vengono rilevate una frattura alla tempia destra e numerosi segni di percosse.

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I misteri sul caso di Serena Mollicone

Strani gli avvenimenti successivi all’apertura delle indagini, dal ritrovamento del cellulare della vittima a casa del padre Giovanni Mollicone fino all’arresto del carrozziere Carmine Belli. Quest’ultimo confesserà infatti di aver dato un passaggio a Serena, per poi ritrattare. All’interno della sua officina verranno ritrovati un nastro adesivo simile a quello ritrovato sul cadavere ed una prenotazione medica intestata alla vittima. Corte d’Assise e Cassazione stabiliranno alla fine che Belli non è responsabile dell’omicidio di Serena Mollicone. Il padre della ragazza invece verrà prelevato durante il funerale dai Carabinieri, con la scusa di dover apporre delle firme su alcuni documenti.

Qualcuno ha voluto mettere a tacere Serena Mollicone?

Ed è solo nel 2008 che avverrà la prima importante svolta nel caso, grazie alla testimonianza di Santino Tuzi, brigadiere della Caserma di Arce, che informerà gli inquirenti di aver visto quel giorno la 19enne entrare nella struttura. Nello specifico, l’allora Comandante Franco Mottola gli avrebbe chiesto di accompagnare la giovane all’interno del suo alloggio. Sono le 11 di quel fatidico giorno ed all’orario della fine del servizio, rivelerà Tuzi, Serena non è ancora uscita dalla Caserma. In seguito il nome della vittima, scritto dallo stesso Brigadiere sul registro delle presenze, verrà cancellato in modo sommario. Secondo quanto rivelato dal padre della ragazza, sottolinea Il Corriere della Sera, Serena Mollicone aveva avuto un flirt con Marco Mottola: la 19enne aveva voluto interrompere tutto per via del collegamento del figlio del Comandante con lo spaccio della zona.