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La strage di Cisterna di Latina continua ad avere dei punti oscuri. L’opinione pubblica intanto si spacca a metà sul tracollo emotivo che ha spinto Luigi Capasso a mettere fine alle due figlie ed a sparare contro la moglie Antonietta Gargiulo. La famiglia di Capasso difende il Carabiniere e si dimostra comprensiva verso il suo malessere, pur non giustificando il suo gesto. L’avvocato di Antonietta Gargiulo intanto continua a portare avanti la battaglia della sua assistita, sicura che si sarebbe potuto fare di più. A Quarto Grado è intervenuto il fratello del Carabiniere, Gennaro, che ha illustrato gli ultimi giorni di vita di Luigi Capasso, prima che compisse la strage di Cisterna di Latina.

Strage di Cisterna di Latina, il fratello di Luigi Capasso: “Mia cognata è stata mal consigliata”

Gennaro Capasso non sa dare alcuna spiegazione del gesto del fratello Luigi, autore della strage di Cisterna di Latina. La famiglia è al corrente dell’aggressione fatta ad Antonietta Gargiulo poco prima del duplice delitto e del suicidio del Carabiniere, agli occhi degli inquirenti il motivo scatenante della rabbia dell’uomo. Il fratello di Luigi Capasso tuttavia crede che la cognata sia stata consigliata male sulle azioni da intraprendere per via della separazione e che l’ossessione del Carabiniere fossero le figlie. Per questo non riusciva a digerire la separazione, perché la moglie non gli avrebbe permesso di vedere le due bambine. Secondo il fratello di Capasso, l’episodio avvenuto all’esterno dell’azienda dove lavorava Antonietta Gargiulo andrebbe inoltre visto in un’ottica diversa. Non si sarebbe trattato infatti di un’aggressione, ma di uno schiaffo “che può capitare fra marito e moglie”. Dettagli che stonano con altri particolari e sulle indagini fatte in queste ore dagli inquirenti. Le autorità credono infatti che la strage di Cisterna di Latina sia stata dettata da un crescendo di violenza che Luigi Capasso avrebbe già manifestato in precedenza. Di seguito l’estratto dell’intervista di Gennaro Capasso a Quarto Grado.

La telefonata fra Luigi Capasso e le figlie: la strage di Cisterna di Latina poteva essere evitata?

In un estratto mostrato in questi giorni da Quarto Grado e Pomeriggio Cinque, si evince come Antonietta Gargiulo non vietasse alla figlie di vedere il padre. In un’occasione in particolare, Luigi Capasso ha dimostrato estrema fatica nel convincere la maggiore delle bambine, Alessia, nell’incontrarlo da sola. I dubbi della ragazzina, visibili nel suo tentennamento di fronte alle richieste del padre, erano legati alla possibilità che il Carabiniere potesse farle del male. Questa particolare telefonata risale a diverso tempo prima che venisse messa in atto la strage di Cisterna di Latina ed apre le porte ad un dubbio: se Alessia non aveva paura del padre, come mai Luigi Capasso ad un certo punto è costretto a sottolineare che mai farebbe del male alle figlie?