Aldo, Giovanni e Giacomo a Sabaudia
Venerdì 24 agosto, ore 21:15, presso l’Arena del Mare: si tratta dell’unica data nel centro Italia
Con il loro Anplagghed hanno battuto ogni record e ora sono pronti a bissare il successo. Aldo Giovanni & Giacomo approdano all’Arena del Mare di Sabaudia venerdì 24 agosto in occasione della rassegna Palco Comico Estate. Si tratta dell’unica data nel centro Italia della loro nuova tournée. Il trio più famoso del Belpaese ha scelto infatti la città delle dune per la tappa zero della sua nuova avventura. L’ennesimo colpo grosso messo a segno dalla Ventidieci che è riuscita a portare in terra pontina – per la seconda volta dopo la tre-giorni del 2005 al Palasport di Latina –il trio comico più famoso d’Italia, che fa impazzire i giovanissimi e non solo. Ultimi biglietti a disposizione.
Note biografiche: Aldo, Giovanni e Giacomo, uno dei sodalizi artistici più noti ed amati della storia dello spettacolo italiano degli ultimi decenni, -protagonista di spettacoli teatrali, televisivi e cinematografici dal successo travolgente-, si forma come “trio” nel 1991. I suoi tre componenti, però, iniziano separatamente le loro carriere parecchio tempo prima.
Giacomo, nato il 26 aprile ‘56 a Villa Cortese (MI), alto un metro e cinquantotto scarso come spesso ama ripetere, consegue svariati diplomi e pratica diversi mestieri, tra i quali ricorda con orgoglio i ben dieci anni passati in ospedale in qualità di infermiere e caposala. Nel 1984 decide che la sua strada è il teatro e si iscrive all’accademia teatrale di Busto Arsizio: si rammentano ancora le sue prime esperienze nei panni improbabili di un baldanzoso condottiero, o le sue interpretazioni di Francesco Sforza nel “Conte di Carmagnola” di Manzoni e del giovane Sarelli in “Questa sera si recita a soggetto” di Pirandello. In accademia incontra Marina Massironi, sua futura moglie e compagna di scene nel duo “Hänsel e Strudel”, che li vedrà girare per locali e villaggi turistici fino al 1989, anno della loro separazione sia artistica che familiare.Tra il 1998 ed il 1989, con la collaborazione di Carlo Turati, recita in monologo in spettacoli come “Mens Sana in Corpore Nano” e “Non Parole ma Oggetti Contundenti” (per la regia di Giovanni Storti). Nel 1990 partecipa al film “Un Paradiso Senza Biliardo”, di Carlo Barsotti. Buona anche l’accoglienza riservatagli dall’ambiente televisivo negli stessi anni: Giacomo appare infatti in quasi tutte le puntate di “Professione Vacanze”, “Don Tonino” e “Star 90”, su Italia1.
Aldo nasce a Palermo il 29 settembre del 1958; all’età di 3 anni si trasferisce con la famiglia a Milano. Già all’oratorio di Porta Ticinese conosce Giovanni, che perde poi di vista per qualche anno.
Giovanni, nato il 20 febbraio 1957 a Milano, si diploma come corrispondente in lingue; va a Torino per fare il militare e lì incontra dopo anni l’amico d’infanzia Aldo, che vi si trova per un corso di telefonia.Rientrati entrambi a Milano, nel 1978 si iscrivono alla scuola teatrale privata dell’Arsenale, dove nel 1980 si diplomano in mimo-dramma. Come duo Aldo e Giovanni, nel 1979 producono con Giangilberto Monti e presentano una performance mimo-musicale alla Palazzina Liberty di Milano, ed uno spettacolo dal titolo “E Domani?” in due teatri milanesi. Nel 1980 realizzano lo spettacolo “I Suggestionabili”, in scena al Teatro Arsenale di Milano. Nel 1982 sono al Derby Club Cabaret; inoltre Giovanni insegna acrobazia teatrale alla Civica Scuola d’Arte Drammatica di Milano. Nel 1984 producono e rappresentano in varie rassegne lo spettacolo “Cabaret Metrò”, con le musiche di Flavio Premoli; nell’anno successivo sono premiati come coppia comica dell'anno con l'Oscar dei Navigli, promosso da I.R.M.A.; producono e rappresentano “Avana e cognac” e partecipano alla rassegna “Satira invece” di Treviso. Giovanni, contemporaneamente, cura i movimenti per lo spettacolo “Pugacev” di Branciaroli, rappresentato al Teatro Porta Romana di Milano. Sempre insieme, producono e rappresentano per “Milano d'estate”, in collaborazione col duo La Carovana, lo spettacolo "Telecamera"; vincono inoltre il “Secondo Festival Nazionale del Cabaret Italiano”. Nel 1987, con “La corda”, approdano allo Zelig di Milano, dove l’anno successivo presentano “Non aspettatevi niente”, e replicano con “Non aspettatevi niente 2” nel 1989. Negli stessi anni fanno anche molte esperienze televisive: nel 1986 collaborano con la Televisione Svizzera Italiana per i programmi “Ciao domenica” e “La bottega del signor Pietro”, e partecipano a varie trasmissioni su Canale 5 (“Studio 5” e “Buona Domenica”). Nel 1988 compaiono ne “La fabbrica dei sogni” (Canale 5); nel 1990 a “Gran Premio” su Rai1 e nel film tv “I promessi sposi”; contemporaneamente, partecipano al film “Kamikazen”, diretto da Salvatores. Nel 1991 producono e presentano “Baby on board”, regia di Paola Galassi; accanto all’esperienza cabarettistica in molti locali della penisola, continuano ad accumulare numerose partecipazioni a vari spettacoli teatrali o trasmissioni televisive d’intrattenimento. Nel 1991 avviene l’incontro di Aldo e Giovanni con Giacomo: li accomuna subito una visione vivace ma in fondo semplice della comicità, fatta di un equilibrato ed efficace connubio tra l’immediatezza della battuta verbale e l’utilizzo della “fisicità” o abilità mimica e corporea: connubio che si esprime all’interno di una struttura collaudata quale quella dello “sketch”, che, seppure con fantasiose ed innovative variazioni ed aperture, resterà comunque centrale nella loro produzione. Nel 1992 i tre attori sperimentano allo Zelig di Milano uno spettacolo d'improvvisazione e partecipano al programma di Canale 5 "Tg delle vacanze", con Zuzzurro e Gaspare; ma soprattutto sono ospiti fissi del programma "Su la testa", ideato e condotto da Paolo Rossi su Rai 3, esperienza che li porta con successo, per la prima volta come “trio”, all’attenzione delle grandi platee televisive. Realizzano poi lo spettacolo teatrale "Lampi d'estate" (regia di Paola Galassi), cui partecipa Marina Massironi, e nell’autunno dello stesso anno prendono il nome artistico definitivo di "Aldo, Giovanni e Giacomo". Nel 1993, dopo altri due “pièce” cabarettistiche (“Ritorno al Gerundio” e, assieme a Marina Massironi, “Area di Tempesta”), partecipano allo spettacolo del Teatro dell’Elfo “Baruffe di Maggio”, per la regia di Giampiero Solari. Continua intensa l’attività televisiva: sono ospiti fissi nel programma televisivo di Rai 3 "Cielito Lindo" ed a “Domenica In” su Rai 1, lavorano per la TV svizzera in "Detective per una Notte", appaiono nello speciale di Canale 5 “Risate di cuore” Inoltre, conducono su Radio DJ il programma mattutino “Baldini’s Land”. E’ del 1994 la loro prima partecipazione al programma televisivo di Italia 1 "Mai dire Gol", che prosegue con enorme successo per tre stagioni, segnando forse l’inizio della loro più vasta popolarità: indimenticabile, per il pubblico giovanile e non, la lunga galleria di personaggi inediti da loro presentata nel corso delle tre edizioni del programma, dagli “Svizzeri” ai “Bulgari”, dai “Mimi” ai “Sardi”. Nel 1995 si rinnova la loro collaborazione con Paolo Rossi, col quale sono lungamente in tournée teatrale nello straordinario spettacolo “Il Circo di Paolo Rossi”, presentando altri formidabili personaggi. Nello stesso periodo, realizzano anche il loro spettacolo "I Corti", (di cui è interprete anche Marina Massironi), con la splendida regia di Arturo Brachetti: il successo di pubblico e critica è straordinario, le repliche si susseguono per tre stagioni teatrali consecutive, e l’home video dello spettacolo batte ogni record del mercato italiano per la vendita di questo tipo di prodotto, tanto che “I Corti” risulta ancora oggi lo spettacolo teatrale più diffuso in Italia per la visione domestica, al punto da giustificare una sua recente riedizione in DVD, con una versione arricchita di contenuti (2003). Nel 1997 il trio tenta, senza caricarla inizialmente di particolari aspettative né di pretese artistiche, l’esperienza del grande schermo, scrivendo e girando assieme a Massimo Venier il film "Tre uomini e una gamba", (dove recita anche Marina Massironi): la pellicola si rivela invece il caso cinematografico dell’anno, realizza ben 40 miliardi di lire di incasso, e riceve importanti riconoscimenti tra cui il David di Donatello per la miglior Opera Prima. A tutt’oggi, ad ogni passaggio televisivo, il film ottiene dati di ascolto eccellenti, risultando così anche una delle pellicole più amate e seguite di sempre, in assoluto, dal più vasto pubblico del piccolo schermo. Il loro secondo film, "Così è la vita – una storia vera", del 1998, anch’esso scritto e girato con Massimo Venier, e con Marina Massironi come interprete femminile, arriva a ben 60 miliardi di lire di incassi. È del 1999 forse l’evento mediatico più notevole della produzione di Aldo, Giovanni e Giacomo: il loro spettacolo "Tel Chi El Telùn", con l’immancabile Marina Massironi in scena oltre a numerosi ospiti diversi sera per sera, con musica eseguita dal vivo, ed ancora una volta con la straordinaria regia di Arturo Brachetti, viene rappresentato per due mesi ininterrotti di repliche sotto un tendone da circo a Milano: riceve un enorme consenso di pubblico, sia dal vivo che come homevideo, ma anche per televisione, grazie alla messa in onda su Canale 5, per diversi anni di seguito, di un programma a puntate da esso tratto, intitolato “Aldo Giovanni e Giacomo Show”. Il successo del trio prosegue decisamente col terzo film, "Chiedimi se sono felice" (2000), che, sempre scritto e diretto assieme a Massimo Venier, e con Marina Massironi come principale interprete femminile, realizza, con i suoi circa 70 miliardi di lire, un record di incassi assoluto per il mercato italiano fino ad allora. Il quarto film, “La Leggenda di Al, John e Jack”, uscito nel 2002, (un successo da ben 55 miliardi delle vecchie lire di incasso), segna un momento molto diverso della produzione di Aldo, Giovanni e Giacomo: infatti, qui essi danno vita (sempre in collaborazione con Massimo Venier) ad un progetto impegnativo e complesso, a lungo coltivato e tenuto nel cassetto, di ironica “Gangster story”, che come tale prevede, a differenza del resto della loro produzione, una precisa ambientazione storica (gli anni ’50) e geografica (il film è stato girato per gran parte a New York), ed una particolare cura per la scenografia, la fotografia, le musiche, ed in genere le atmosfere d’epoca. Per la prima volta, inoltre, non vi sono personaggi femminili nella storia. Il 2004 vede il ritorno del trio alla televisione, dopo un’assenza relativamente lunga. Il rientro non poteva che avvenire nel contesto “storico” della collaborazione con la Gialappa’s Band, per la nuova edizione di “Mai dire Domenica 4”, su Italia1: qui, Aldo Giovanni e Giacomo propongono, oltre ai noti ed esilaranti “chirurghi pazzi”, personaggi nuovi e sketch inediti (i “politici”, le “mondine”, i “collaboratori domestici”). Nel dicembre 2004 esce inoltre il loro quinto film, “Tu la conosci Claudia?”, la cui regia è affidata al solo Venier, e che li vede affiancati da molti personaggi di donne interpretati da note e bravissime attrici, tra cui Paola Cortellesi (protagonista femminile), Ottavia Piccolo, Sandra Ceccarelli. Tornati al loro stile narrativo più tipico dopo la “parentesi americana” dei gangster falliti ne “La leggenda”, i tre artisti ripropongono con ironia variazioni sui temi dell’amicizia e dell’amore, a loro cari, e vengono ancora una volta premiati dall’attenzione del pubblico (con incassi per circa 20 milioni di euro). Ma il 2005 porta forse la più interessante novità nella produzione artistica del “trio” degli ultimi anni: il loro ritorno sulle scene con le prove di un nuovo spettacolo dal vivo, che da febbraio 2006 li porterà a toccare con una lunga tournèe moltissime zone d’Italia. Si tratta in fondo di un ritorno alla loro originaria vocazione, quella dello show dal vivo, a contatto immediato con il loro numerosissimo e variegato pubblico di ammiratori ed appassionati, che da tempo attendeva il rinnovarsi di questo tipo di appuntamento, dopo i tanti divertenti film di successo. Progettato per grandi spazi quali i palasport o simili, con un grande palco e supporti tecnici di altissimo livello, il nuovo spettacolo, intitolato “Anplagghed” poichè il trio sarà rigorosamente “dal vivo”, sarà anche ripreso con sistemi estremamente innovativi per poter fornire in futuro un prodotto video di elevatissima qualità.
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