FONDI “West Littoria”, libro di Pierluigi Felli
Domenica 21 febbraio presentazione alle ore 19 nella sala convegni del Castello Baronale
FONDI, 5 FEBBRAIO 2010 - L'Associazione Culturale "Il Quadrato" prende casa anche a Fondi, grazie al lavoro svolto dal Responsabile Cittadino Francesco Giorgio, e proprio per promuovere la sua prima uscita pubblica ha il piacere di invitare la cittadinanza alla presentazione dell'ultimo libro di Pierluigi Felli, "West Littoria". L'evento si terrà Domenica 21 Febbraio, dalle ore 19, presso la Sala Convegni del Castello Baronale, nel cuore del centro storico fondano, in presenza dell'autore e del Presidente dell'Associazione Culturale "Il Quadrato", Massimo Sai.
Pierluigi Felli è nato a Roma nel 1965, ma vive in Palude. Specializzato nel romanzo breve – diciassette pubblicazioni in sei anni – per la prima volta si cimenta in quello di medie dimensioni senza assolutamente perdere la sua capacità di far restare incollato il lettore dalla prima all’ultima pagina. Amante di Dard, Scerbanenco, Villaggio e Spillane, Felli è considerato lo scrittore meno inquadrabile del panorama nazionale per come riesce a mutare in continuazione genere letterario e ambientazione. Per la Pulp ha scritto anche "Nella coda il veleno", il cui adattamento teatrale sta per essere portato in scena dalla compagnia "Avalon", "Guarda che luna", romanzo che trae origine dalla novella "Un matrimonio d’interesse" premiata nel concorso "Racconti di Sabaudia" ed edita dalla Baldini & Castoldi Dalai, "Narco Corridos", “L’amor teppista”, “Camerata addio”, "Vendetta Ultras", "Dasvidania bambola", che è stato illustrato dal pittore di libri Luciano Cisi, e "Tarzan della Nubia". Nel 2008 ha ricevuto dall’Ente Nazionale Scrittori il "Premio Operosità", già assegnato nel 1897 ad Emilio Salgari.
"West Littoria" è un romanzo epico. La storia è quella del Far West, ovvero degli Stati Uniti dal 1860 al 1890, periodo per eccellenza caratterizzato da eventi e personaggi memorabili. In sintonia con la tradizione narrativa americana di vagabonviaggio, Felli va oltre il defunto genere western mettendo in opera le gesta di due personaggi di fantasia che a forza di cavalcare per l’intera America portano il lettore sulle vie di un percorso che diventa anche e soprattutto storico. Il protagonista Zanna di Latte, antesignano del cinematografico Forrest Gump, in realtà è un giovane garibaldino che all’alba del 6 Maggio 1860 invece di imbarcarsi alla volta di Marsala opta per la traversata che lo porterà a Boston, prima di infinite ed avventurose tappe. Subito verrà adottato da una guida mezza indiana e mezza bianca. Il suo nome è Oro Hondo, che proprio come il vecchio Mentore, sostituto di Ulisse nell’educazione di Telemaco, insegnerà a Zanna di Latte – intendiamoci: come uno sciacallo può insegnare qualcosa ad un pulcino – a sopravvivere. Leggere questo romanzo diventa dunque come vedere un film western con tutti gli ingredienti del caso: carovane di pionieri, diligenze assaltate, battelli fluviali, mandrie di bufali e bisonti, ferrovie in costruzione, carri magici, danze degli spettri, scazzottate nei saloon, corse all’oro, inseguimenti, guerre e cimiteri. Anche i personaggi incontrati sono tutti quelli che si possono incrociare passeggiando per la Storia del West. C’è il piedidolci, il Watcher, il pistolero, il cowboy, lo sceriffo, il Contrario, il Métis, il cronista, lo scout, il soldato e soprattutto ci sono Wild Bill Hickok, Cavallo Pazzo, Toro Seduto, Custer, Geronimo e Buffalo Bill. Sarà poi grazie alla creatura di quest’ultimo, il Wild West Show, che Zanna di Latte attraverserà l’Oceano per tornare in Italia, vicino Roma, dove affronterà un nuovo piccolo West. Quello dei butteri, della malaria, della bonifica della Palude Pontina e della nascita di una città nuova: Littoria.
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"Ma tu davvero facevi la boxe?". "Si', una volta". "E come hai cominciato?". "Boh, non lo so, facevo sempre a pugni ed allora ho pensato di farmi pagare".
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