Marco Prato, ultime notizie: Il testamento, “Donate gli organi e fate una festa”

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Marco Prato: Il testamento,
Marco Prato: Il testamento, "Donate gli organi e fate una festa"

Marco Prato ha lasciato chiare disposizioni ai genitori su come vorrebbe il proprio funerale. Accusato dell’omicidio di Luca Varani, il pr di Roma si è suicidato in cella due giorni fa. Nell’ultimo scritto lasciato in cella ha inciso le sue volontà per il proprio funerale ed alcune disposizioni ai genitori.

A poche ore di distanza dal suo suicidio, emergono altri particolari sulla morte di Marco Prato. Il pr romano avrebbe infatti lasciato una lettera nella sua cella di Velletri, in cui si è rivolto ai genitori. Oltre a ribadire la propria innocenza, quasi a dipingersi una vittima dei media, il sospettato per la morte di Luca Varani ha deciso di donare i propri organi. Anche in quest’ultima volontà ha dimostrato tuttavia l’esuberanza che lo ha sempre contraddistinto, chiedendo ai suoi cari di “lasciare lo smalto rosso“.

Marco Prato, il testamento: “Donate gli organi e fate una festa” – Aveva scritto tutto il giorno dopo l’omicidio di Luca Varani

Il testamento di Marco Prato sarebbe stato scritto in realtà prima che il giovane romano commettesse il suicidio. In base alle prime indiscrezioni, sembra che non sia stato inoltre uno scritto semplice per il pr della movida. Sono presenti infatti diverse cancellazioni e correzioni, forse perché negli attimi in cui si era dedicato a questo atto estremo, Marco Prato non era perfettamente lucido. Il suo testamento è stato ritrovato dalle autorità fra i diversi bigliettini sequestrati all’hotel San Giusto di piazza Bologna, dove si era rifugiato in seguito all’omicidio di Luca Varani.

Marco Prato [Facebook]
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Marco Prato, il testamento e la supplica agli amici: “Ricordate solo il bello di me”

Una lettera che Marco Prato ha destinato non solo ai genitori, ma anche ai soci di A(h) Però. In particolare, il 31enne si è rivolto agli amici Matteo e Federico, a cui ha rivolto le proprie scuse.

“Perdonatemi, non riesco. Sono stanco, una persona orribile. Ricordate solo il bello di me. Vi amo”

Le sue ultime volontà sono state elencate invece in 11 punti. La scrittura di Marco Prato ha interessato tre fogli completi ed ha messo in cima alle richieste la volontà che il suo funerale si trasformi in una festa. Come sottolinea Il Tempo, aveva espresso il desiderio di avere una cerimonia laica e che venissero suonate le canzoni di Dalida.

“Bei ricordi: una festa! Dovete divertirvi”

Marco Prato [Facebook]
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Marco Prato, il testamento: Non bisogna indagare sul suo lato oscuro

Nel secondo punto del testamento, Marco Prato richiede che venga contattata una parrucchiera di Roma. La specialista si dovrà occupare dei suoi capelli e dovrà mettergli lo smalto rosso sulle unghie. Ed aggiunge anche che nella sua vita ha sempre provato una grande divertimento a mostrarsi come donna. Marco Prato punta tutto anche sugli aperitivi o feste in sua memoria, da svolgere almeno una volta al mese. Al termine dell’evento, si dovrà suonare inoltre “Ciao amore ciao“. Il sesto punto segna invece un passo importante della psiche del pr romano, quasi un ritorno alla lucidità. Prato invita infatti a distruggere tutti i dispositivi elettronici di sua proprietà e che non si indaghi su quei lati oscuri di cui egli stesso aveva paura.

Marco Prato, ultime notizie: Sequestrati i beni di Manuel Foffo

In seguito al suicidio di Marco Prato, i giudici della Corte d’Assise di Roma hanno disposto che il processo a suo carico venga chiuso. Disposta anche la restituzione dell’appartamento di via Igino Giordani, luogo in cui si è consumato l’omicidio di Luca Varani. Allo stesso tempo, è stata ordinata anche la confisca degli altri reperti prelevati nel corso delle indagini.

“È stata dichiarata l’estinzione del reato per intervenuta morta del reo, non ravvisando ragioni che possano consentire l’assoluzione nel merito”

I beni di Manuel Foffo verranno inoltre sequestrati. “La morte di Marco Prato è un dramma nel dramma, dove la giustizia umana viene sostituita da quella divina“, ha sottolineato inoltre l’avvocato difensore dei Varani. Alessandro Cassiani ha inoltre sottolineato di essere pronto a battersi ancora in processo perché venga riconosciuta la premeditazione. In primo grado, ricorda Il Messaggero, i giudici hanno stabilito che Marco Prato e Manuel Foffo abbiano ucciso Luca Varani in circostanze diverse.