Luca Varani: Marco Prato si è ucciso con il gas | Ultime notizie

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Luca Varani: Marco Prato si è ucciso alla vigilia del processo
Luca Varani: Marco Prato si è ucciso alla vigilia del processo

Marco Prato si è suicidato in carcere. Uno dei due accusati per l’omicidio di Luca Varani ha voluto togliersi la vita nella sua cella, dove è stato ritrovato da poche ore. Il pm preposto alle indagini ha già autorizzato la rimozione della salma dal carcere di Velletri per effettuare l’autopsia.

Marco Prato si è ucciso questa notte, dove è stato ritrovato ore dopo durante il controllo. Il compagno di cella invece ha affermato di non essersi accorto di nulla, perché in quel momento stava dormendo. Marco Prato si trovava nel carcere di Velletri dal marzo dell’anno scorso, dopo essere stato accusato dell’omicidio di Luca Varani. In base alle prime indiscrezioni, Prato avrebbe lasciato una lettera con spiegate le motivazioni del suo gesto. Sembra che si sia ucciso per “le menzogne dette” su di lui e per “l’attenzione mediatica” subita.

Marco Prato, omicidio Luca Varani | L’udienza era già stata rimandata

Marco Prato si sarebbe dovuto sottoporre al processo con rito ordinario la settimana scorsa. Udienza rimandata a causa di uno sciopero nazionale dei magistrati e che ha portato evidentemente il detenuto a maturare il suo piano suicida. Per la morte di Luca Varani è stato condannato invece Manuel Foffo – 30 anni di reclusione con rito abbreviato – ed anche questo particolare aveva sollevato delle proteste da parte di Marco Prato. Fin dalle inizio delle indagini su entrambi i presunti assassini di Luca Varani, Marco Prato aveva evidenziato infatti come in realtà fosse succube di Manuel Foffo. I due hanno concentrato inizialmente gli sforzi su un rimpallo delle responsabilità, soprattutto per quanto riguarda il colpo mortale inferto al giovane romano.

Marco Prato, omicidio Luca Varani | Il pr si è soffocato con il gas

Domani Marco Prato si sarebbe dovuto sottoporre al processo per l’omicidio di Luca Varani, ma ha voluto fermarsi prima. La testa infilata in un sacchetto di plastica ed una bomboletta di gas con cui si è tolto anche l’ultimo respiro. Marco Prato è morto soffocato, sottolinea Il Fatto Quotidiano, ma il suo gesto segue l’onda di altri tentativi effettuati in precedenza. Nella stanza d’albergo in cui si era rifugiato per sottrarsi alle autorità, aveva scritto dei fogliettini al padre in cui lasciava intendere di volersi uccidere.

“Chiedo scusa a tutte le persone a cui ho fatto qualcosa. Vi scrivo mentre sto andando. Sto male o forse sono sempre stato così, ho scoperto cose orribili dentro di me e nel mondo. Fa troppo male la vita”

Aveva scritto così ore dopo l’omicidio di Luca Varani, consumato all’interno dell’appartamento romano dopo un festino a base di alcool e droga. Ad esprimersi sulla morte di Marco Prato è Marta Gaia Sebastiani, la fidanzata di Luca, che ha pubblicato in queste ore un post su Facebook e che riporta l’attenzione sulle altre vittime di questa tragedia: la famiglia Prato.

Marco Prato, omicidio Luca Varani | Avvocato Cassiani: “Non si è ucciso per rimorso”

Diversa la posizione del legale della famiglia di Luca Varani, che ha espresso dei dubbi sui possibili rimorsi di Marco Prato. Fin dall’inizio della vicenda processuale, ha affermato l’avvocato Alessandro Cassiani, sia Prato che Manuel Foffo “non si sono comportati bene con i genitori di Luca“.

“La morte di Marco Prato è una tragedia nella tragedia e mi riferisco al povero Luca e ai suoi genitori. Non penso che Prato si sia tolto la vita per rimorso e pentimento”

Secondo il punto di vista di Cassiani, a provocare il suicidio di Marco Prato sarebbero stati più fattori. Fra cui anche la lunga detenzione a cui era stato sottoposto il 31enne, in attesa di un processo che sembrava non arrivare mai. Da non escludere anche il peso di doversi confrontare in udienza proprio con Manuel Foffo, “che avrebbe scaricato sull’ex amico ogni responsabilità“.