PresaDiretta ritorna nella prima serata di Rai 3 di oggi, lunedì 8 gennaio 2018, con la sua nuova stagione. Al centro della puntata ci sarà la bicicletta, considerata il mezzo sostenibile che potrebbe rivoluzionare il mondo. Salutare ed economica, la bici mette in un angolo l’inquinamento ed i problemi di viabilità e non solo. L’utilizzo del mezzo a due ruote potrebbe addirittura dare un giro di vite a tutte quelle malattie collegate all’aumento delle polveri sottili. Scopriamo le anticipazioni del nuovo appuntamento.

Anticipazione dell’8 gennaio

Al centro della nuova puntata di PresaDiretta ci sarà la bicicletta, in grado di annullare problemi di salute e viabilità. Mentre le polveri sottili sono in costante aumento nelle città, messe in ginocchio dal traffico, la bici permette di fare un passo in avanti per andare in contro alle esigenze di ogni cittadino, riuscendo a colmare le lacune del trasporto pubblico. Il conduttore Riccardo Iacona analizzerà in particolare la situazione di Roma, le cui strade vivono il viavai quotidiano di circa 4,5 milioni di persone. La maggior parte di questi circola con il proprio mezzo, particolare che incide sugli investimenti destinati al trasporto pubblico. Al pari della riduzione del budget si affianca anche l’efficienza in costante diminuzione, dato che la durata media di ogni viaggio è di circa 79 minuti.

PresaDiretta approfondirà anche come sfruttare al meglio gli oltre 200 km di piste ciclabili presenti nella Capitale e sfruttate solo dall’1% della popolazione. Le bici potrebbero infatti sostituire in toto l’auto, garantendo una qualità di vita migliore e rispettando ambiente, salute della persona e spesa familiare. Al fronte opposto si colloca Pesaro, dove il mezzo a due ruote viene usato da un cittadino su tre per compiere la propria routine giornaliera. Il tutto grazie alla bicipolitana, il progetto su cui il comune ha scommesso alcuni anni fa e che sta dando i suoi frutti.

Dall’Italia a Copenaghen, PresaDiretta darà uno sguardo a ciò che succede nel mondo e come un’attenta progettualità possa fare la differenza. Il 62% della popolazione sfrutta infatti le bici per spostarsi da un punto all’altro della città. Le due ruote sono così tenute in considerazione in Danimarca, che uffici pubblici e privati prevedono la presenza di docce e spogliatoi per i ciclisti che vogliono rinfrescarsi dopo la consueta pedalata. Uno smacco all’Italia, considerata il primo produttore di biciclette in tutta l’Europa e con un giro di affari che oltrepassa la soglia del miliardo di euro.