Adrian è il film d’animazione che segnerà il ritorno di Adriano Celentano sul piccolo schermo. Andrà in onda su Canale 5 e sembra che il molleggiato stia proseguendo a passo spedito verso la fine del progetto. A svelare le ultime fatiche del cantautore è Tony Renis, amico di lunga data e pronto a svelare i retroscena di uno dei momenti televisivi più attesi di questi giorni. Celentano del resto compirà 80 anni domani, 6 gennaio, ed è ancora instancabile.

Ideato e scritto da Adriano Celentano, Adrian potrà contare sui disegni del geniale Milo Manara, accompagnato dalle musiche di Nicola Piovani e ruotare sui testi di Alessandro Baricco e Vincenzo Cerami. Un’opera corale in cui il noto cantautore affronterà i temi che lo hanno visto salire sul palcoscenico televisivo negli ultimi anni. Dalla politica ai monologhi, dall’arte all’etica fino ai sogni. Il cartoon gli permetterà di ritrovarsi ancora al fianco della sua inseparabile Claudia Mori, colei che gli ha dato i tre figli Rosita, Giacomo e Rosalinda.

Tony Renis intanto racconta al settimanale Spy l’amicizia che lo unisce ad Adriano Celentano da oltre 70 anni. I due infatti si sono incontrati per la prima volta in oratorio quando avevano sei anni, dove hanno conosciuto anche Sandro Mazzola.

“Per me è come un fratello, quasi gemello. Ogni volta che ci vediamo cominciamo a ricordare i nostri inizi, per fortuna Claudia ed Elettra, le nostre mogli, sono pazienti”.

I ricordi spaziano poi verso gli anni più difficili e recenti, come quello del 2004 in cui secondo Tony Renis sarebbe stato boicottato nella sua direzione artistica del Festival di Sanremo. All’epoca nessuno voleva intervenire nella finale del sabato, ma Celentano non si è tirato indietro. Forse per quell’antico favore che doveva a Renis: è stato lui del resto a spingerlo ad entrare nel mondo della musica e ad abbandonare le vesti di orologiaio.

“Ci chiamavano gli allegri menestrelli del ritmo. La sua canzone preferita era Rock around the clock, perché gli orologi c’entrano sempre”.