Bimba in auto: Arezzo, ecco com’è morta la piccola Tamara

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Tamara, la bimba morta in auto ad Arezzo | Ilaria Naldini
Tamara, la bimba morta in auto ad Arezzo | Ilaria Naldini

La morte della piccola Tamara ha sconvolto non solo la vita della madre Ilaria Naldini, ma quella dell’intera comunità di Arezzo. La bimba deceduta nei giorni scorsi, era stata dimenticata in auto dalla donna. Una tragedia che ancora oggi rimane senza un perché.

Un urlo straziante ed una richiesta d’aiuto. Sono questi i primi attimi che vive Ilaria Naldini, nel momento stesso in cui realizza quanto accaduto alla figlioletta. Tamara è rimasta infatti chiusa nell’auto per sei ore, mentre la madre si trovava in ufficio. Attimi di terrore preceduti dall’intervento dei soccorritori, che tuttavia non hanno potuto fare nulla. Per la piccola Tamara non c’era più nulla da fare. Ed a quel dolore di Ilaria si unisce ora anche la sofferenza di chi abita nella zona e non si è accorto di nulla. Sono stati infatti alcuni residenti del paesino in provincia di Arezzo a lanciare l’allarme per salvare la bimba.

Tamara, la bimba morta in auto ad Arezzo: Il racconto dei testimoni

Erano le 14 quando alcuni residenti di piazza Vittorio Emanuele sono stati attirati dalle urla della mamma di Tamara. Qualcuno si sarebbe anche precipitato ad aiutare Ilaria Naldini, armato di defibrillatore. Altri invece hanno chiamato i soccorsi, che sono intervenuti nel giro di pochi minuti. Vano anche il tentativo dell’eliosoccorso di diminuire i tempi di un eventuale ricovero: Tamara ormai era già morta. Come riporta Giallo, l’autopsia in seguito ha evidenziato come il decesso della piccola di 18 mesi sia avvenuto per arresto cardiaco. L’ipertermia è sopraggiunta infatti a causa dell’elevata temperatura che in poche ore ha fatto diventare rovente l’auto di Ilaria Naldini.

Tamara, la bimba morta in auto ad Arezzo | Ilaria Naldini
L’auto di Ilaria Naldini, in cui è morta Tamara. Immagine tratta da Pomeriggio 5

Tamara, la bimba morta in auto ad Arezzo: L’urlo della mamma

Va sottolineato che anche durante le giornate più fresche, la temperatura interna alle vetture aumenta di dieci gradi ogni 15 minuti. E questo vuol dire che se all’esterno ci sono 20°C, all’interno delle auto si possono superare i 40°. Una morta sopraggiunta nel più orribile dei modi quindi quella di Tamara. Chi era presente quel giorno sottolinea come la mamma fosse sconvolta. Ilaria Naldini continuava infatti a ripetere di non aver visto la bimba.

“Non l’ho vista, non l’ho vista. Sono andata al lavoro e l’ho dimenticata in auto”

Un evento straziante eppure non così infrequente. Sei bimbi sono morti infatti in circostanze analoghe a quelle di Tamara solo negli ultimi 8 anni.

Tamara, la bimba morta in auto ad Arezzo: La ricostruzione

Quella mattina Ilaria Naldini ha lasciato la sua abitazione ed ha fatto il solito percorso. Prima si sarebbe dovuta recare all’asilo per lasciare Tamara e poi al lavoro. Durante il percorso la piccola si è addormentata e la mamma si è lasciata trasportare da mille pensieri. Non si ricordava in quel momento che la bambina fosse ancora in auto e si è diretta al lavoro. In quei momenti, era convinta di aver portato Tamara all’asilo. Ed è anche per questo che all’uscita dal lavoro – verso le 14 – aveva come unico pensiero di dover andare a riprendere la figlia. Solo facendo retromarcia si è accorta invece che la bimba era ancora sul seggiolino, ormai priva di sensi. Ed è sempre in quel momento che Ilaria Naldini realizza che cosa è successo, emettendo urla disperate.

Tamara, la bimba morta in auto ad Arezzo | Ilaria Naldini
Ilaria Naldini, immagine tratta da Pomeriggio 5

Tamara, la bimba morta in auto ad Arezzo: La mamma indagata per atto dovuto

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Tamara è rimasta in auto dalle 8 alle 14. Ilaria Naldini si trova ancora sotto indagine con l’accusa di omicidio colposo, ma si tratta di un atto dovuto. I Carabinieri sono infatti convinti che si sia trattato di un incidente e che la mente della mamma si sia semplicemente bloccata. Il pm di Arezzo Andrea Claudiani ha ascoltato a lungo sia la donna che il marito Adriano Rossi ed anche alcuni testimoni. Ilaria Naldini è descritta da tutti come una mamma premurosa e sempre attenta: viveva per la sua Tamara. Appena pochi giorni prima della tragedia, la 38enne aveva inoltre pubblicato sui social un articolo sulle mamme ed il lavoro. Una difficoltà che sentiva di certo come propria e che dimostra quanto fosse provata.

Tamara, la bimba morta in auto ad Arezzo: Il parere degli esperti

Secondo la psicologa e psicanalista Vera Slepoj simili tragedie accadono spesso, soprattutto d’estate. Una dimenticanza che in gergo psichiatrico viene definita “amnesia dissociativa” e che porta a dimenticare alcuni particolari precisi.

“Il soggetto non è in grado di ricordare più cos’è accaduto nell’arco di poche ore. c’è una perdita completa delle nozioni del tempo e del ricordo, legata spesso a eventi traumatici o a un forte stress”

Accadrebbe quando i soggetti interessati si ritrovano carichi di responsabilità e non sono in grado “di tenere in equilibrio azioni e pensieri”. Una tesi che cozza con l’opinione pubblica e le migliaia di persone che hanno preso di mira Ilaria Naldini e la famiglia. Sia la mamma di Tamara che il marito hanno dovuto infatti chiudere i profili social per via degli insulti ricevuti sul web. Come se il dolore dei due genitori di Tamara non esistesse.