Serena Mollicone: Uccisa in Caserma, spuntano le prove?

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Serena Mollicone
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Serena Mollicone è stata uccisa in Caserma? Secondo un’indiscrezione di Giallo nelle prossime ore potrebbe esserci la svolta nel caso. Il tutto grazie alle analisi dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo.

Il caso di Serena Mollicone rimane oscuro e si cercano ancora i colpevoli del suo omicidio. Diversi gli aspetti da chiarire e che a distanza di tanti anni non hanno portato alla verità. La denuncia che la vittima voleva sporgere contro Matteo Mottola è collegata con la sua morte? Questi i sospetti che hanno sempre avuto i familiari e che secondo alcune indiscrezioni potrebbero presto trovare conferma. Matteo Mottola è infatti il figlio dell’attuale ex Maresciallo dei Carabinieri di Arce.

Serena Mollicone, la svolta a 16 anni dalla morte?

Sono ormai trascorsi 16 anni da quel giorno di giugno in cui Serena Mollicone venne dichiarata scomparsa. Il suo corpo venne ritrovato appena due giorni dopo, in un boschetto di Fonte Cupa. Le sue mani ed i piedi erano stati legati e la testa avvolta in un sacchetto di plastica. Una morte orribile, che ha portato a concentrare le indagini sull’ex Maresciallo Francesco Mottola e sui suoi familiari. L’accusa per i tre era di omicidio volontario ed occultamento di cadavere. È sicuro oggi della svolta il pm di Cassino Luciano D’Emmanuele, a capo delle indagini per la morte della studentessa di Frosinone.

“Siamo a una svolta nell’omicidio di Serena Mollicone. Prima dell’estate, con la consegna delle perizie, saremo in grado di chiudere le indagini per il suo omicidio”

Rivela così il pm al settimanale d’inchiesta Giallo, che oggi ha pubblicato tutte le prove a carico degli imputati. A partire dalla ricostruzione degli inquirenti sugli ultimi spostamenti della vittima e sulla sua presenza nella Caserma guidata da Mottola.

Serena Mollicone, uccisa per proteggere qualcuno?

Il primo giugno 2001 la vittima voleva denunciare Matteo Mottola per spaccio di droga. Per questo secondo le indagini, Serena Mollicone venne uccisa in un appartamento di servizio della Caserma e Anna Maria Mottola – moglie dell’ex Maresciallo – chiamò in seguito una donna delle pulizie per ripulire tutto. Dettagli emersi grazie ai sopralluoghi effettuati sul posto e sui segni rilevati sulla porta di uno degli appartamenti. Una prova che quel giorno fra Serena Mollicone ed il suo assassino avvenne una terribile colluttazione. Nonostante i numerosi indizi raccolti, fino ad oggi tuttavia non è stata presentata alcuna prova.

Serena Mollicone: Trovate le prove per incastrare chi l’ha uccisa?

Negli ultimi mesi sono state fatte nuove analisi e indagini sulla morte di Serena Mollicone e sulla sua presenza nella Caserma. In particolare verrà presentata la perizia dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, che ha esaminato il corpo della vittima per 16 mesi. La specialista è inoltre la stessa che ha isolato il DNA di Ignoto 1 sul corpo di Yara Gambirasio. La Cattaneo si sarebbe concentrata su alcune lesioni presenti sulla testa di Serena Mollicone ed avrebbe rilevato una compatibilità con le tracce rilevate in una delle porte della Caserma di Arce. Lo stesso appartamento che il giorno della scomparsa della ragazza venne fatto ripulire con l’acido muriatico dai Mottola.

Serena Mollicone: La porta e le prove sugli indagati

Ed è proprio sulla porta in questione che emerge un’altra importante novità. Nonostante i 16 anni trascorsi dal delitto di Serena Mollicone, sono state rilevate le tracce di un pugno. Le stesse che corrisponderebbero alla mano di uno degli indagati. Una svolta importantissima dunque, resa possibile grazie al calco delle mani fatte ai Mottola e che avrebbero stretto il cerchio attorno ad uno dei tre. C’è molto di più? Secondo il padre di Serena Mollicone, la Caserma di Arce è stata al centro di altri episodi gravissimi. Basti ricordare anche il suicidio del Brigadiere Santino Tuzzi, forse morto perché sapeva qualcosa. Il militare si tolse infatti la vita sette anni dopo l’omicidio della studentessa, alcuni giorni prima di testimoniare. Secondo gli inquirenti, la morte di Serena Mollicone e quella di Tuzzi sarebbero collegate e il Brigadiere venne indotto a togliersi la vita.

“Dopo alcune indagini eseguite da un altro Maresciallo dei Carabinieri, è stato accertato che nella caserma di arce, nel periodo precedente alla morte di Serena, sono avvenute molte cose scandalose”

Serena Mollicone: Il ruolo di Santino Tuzzi

La mattina dell’omicidio di Serena Mollicone, Santino Tuzzi aveva il compito di controllare chiunque entrasse e uscisse dalla Caserma. Risale al 2008 una frase importante del militare, che confermò come la vittima non fosse mai uscita dalla struttura.

“Ho visto entrare in Caserma Serena mollicone, ma non l’ho più vista uscire”.

Appena tre giorni dopo Tuzzi si tolse la vita, poco prima di un confronto con l’ex Maresciallo Franco Mottola. Qualcuno ha cercato di farlo tacere? Va ricordato che il giorno della scomparsa di Serena Mollicone, il suo nome venne iscritto sul registro dei visitatori. In seguito tuttavia venne cancellato in modo maldestro.