Massimo Bossetti: L’ex compagno di cella “Senza super perizia farà una follia”

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Massimo Bossetti, processo Yara Gambirasio | Quarto Grado 9 giugno 2017
Massimo Bossetti, processo Yara Gambirasio | Quarto Grado 9 giugno 2017

Massimo Bossetti non ce la fa più. La vita in carcere per il muratore di Mapello si sta rivelando ostile. Un particolare che i familiari hanno riportato fin dall’inizio della sua reclusione e che ora lo avrebbe portato a paventare di potersi uccidere.

Continua il processo mediatico a carico di Massimo Bossetti, accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio. Questa volta a sollevare il clamore è tuttavia un’affermazione che il detenuto avrebbe fatto nei confronti di un compagno di cella. Sono trascorsi ormai oltre tre anni dal suo arresto e fino ad ora Massimo Bossetti ha continuato ad affermare di essere innocente. Nelle scorse settimane diversi programmi televisivi hanno inoltre ospitato la madre Ester Arzuffi, che ha perorato la causa del muratore.

Massimo Bossetti vuole la super perizia: “L’abbiamo salvato per miracolo”

La famiglia continua a chiedere che venga fatta la super perizia e che venga chiarito finalmente il dubbio riguardo al suo coinvolgimento nella morte di Yara Gambirasio. Una tesi che Massimo Bossetti ha sempre negato e che si potrebbe risolvere analizzando di nuovo il DNA. La prova regina dell’accusa ha incastrato Bossetti, ma quest’ultimo continua a negare.

“Se non la concedono, potrebbe fare una follia. Ci ha già provato e l’abbiamo salvato per miracolo”

Massimo Bossetti, il compagno di cella: “Ho paura per lui”

Vincenzo Mastrobernardino ha condiviso la cella con Massimo Bossetti per dieci mesi ed al settimanale Oggi ha espresso le proprie preoccupazioni. Non sarebbe la prima volta che il muratore di Mapello ha un crollo nel tentativo di dimostrare la sua verità.

“Tre anni di carcere con quasi 5 mesi di isolamento lo hanno distrutto. Arriva al processo stremato. Ho paura per lui”