Mindhunter 2 ci sarà! Arrivata in queste ore la conferma ufficiale di Netflix per il rinnovo della serie Tv rivelazione del 2017. Un mix di crime e suspense da far invidia ai maggiori show del colosso del binge watching e che ha saputo catturare milioni di fan in tutto il mondo. Il ritorno sul piccolo schermo della seconda stagione di Mindhunter conferma i volti conosciuti nel capitolo di debutto, fra regular e new entry.

Confermato il cast di Mindhunter 2

Il cast di Mindhunter 2 prevederà infatti gli attori che abbiamo già conosciuto, a partire da Jonathan Groff fino a Holt McCallany, senza dimenticare Hannah Gross e Anna Torv. Quest’ultima già conosciuta e applaudita per il suo ruolo nella serie Tv Fringe. Rivoluzionaria l’interpretazione di Cameron Britton, che nei panni del serial killer Ed Kemper è riuscito a contribuire all’enorme successo registrato da Mindhunter. Si parla infatti di un punteggio del 96% registrato su Rotten Tomatoes e tante recensioni positive che hanno concesso alla serie Tv il titolo di Certified Fresh, uno dei più ambiti.

Mindhunter rinnova il crime e punta al successo

Plauso anche da parte della critica, che ha visto in Mindhunter un mix di freschezza nell’affrontare un genere come quello del crime procedurale e di rinnovarlo in ogni sua parte. Il merito è di certo quello del creatore di Mindhunter, Joe Penhall, che ha collaborato con diversi volti noti del piccolo e grande schermo per quanto riguarda la produzione. Gli executive sono stati infatti Charlize Theron, Cean Chaffin, Joshua Donen e David Fincher. Critiche positive anche da parte di Sonia Saraiya, che nella sua recensione per Variety ha sottolineato come Mindhunter riesca ad illuminare in modo diverso gli assassini, facendo leva sul fascino collettivo nutrito verso queste figure. Il tutto verso un futuro splendente e brillante.

La trama della seconda stagione di Mindhunter

La prima stagione di Mindhunter ci ha lasciato con il fiato sospeso grazie ad un cliffhanger inaspettato, che ha messo l’accento sul tradimento interno alla Behavioral Scienze Unit dell’FBI. L’agente Holden Ford in particolare è stato visto per l’ultima volta varcare il confine per entrare in contatto con un serial killer. Un finale aperto che non fa che spingere i fan verso grandi aspettative per Mindhunter 2. Quali casi potrebbe affrontare la nuova trama? Considerando che lo show si ispira al romanzo di John E Douglas, possiamo solo immaginare che ci siano diversi serial killer su cui indagare.

Mindhunter 2 mette al centro il massacro di Atlanta

Alcuni indizi sulla tematica trattata da Mindhunter 2 sono stati rivelati dal regista David Fincher a Billboard, in cui ha svelato che uno dei casi maggiori sarà il massacro di 28 afroamericani avvenuti ad Atlanta fra il ’79 e l’81. Una tragedia che ha provocato per lo più vittime al di sotto dei 15 anni. Non è ancora confermato invece che Charles Manson, morto di recente durante la prigionia, e David Berkowitz possano entrare nella trama della seconda stagione. Il dubbio riguarda una citazione fatta nel primo capitolo di Mindhunter e per questo è inevitabile nutrire speranze di questo tipo.

I possibili serial killer di Mindhunter 2

Secondo alcune ipotesi che corrono sul web, Mindhunter 2 potrebbe riguardare il killer Dennis Rader. Dato l’impegno delle autorità nella sua cattura all’interno del precedente capitolo, è possibile che la seconda stagione lo rimetta ancora al centro di una parte della trama. La cronaca reale sottolinea infatti che gli omicidi di Rader interessarono un arco di tempo che va dal ’74 al ’91, fermandosi definitivamente nel 2005 a causa del suo arresto. Uno dei serial killer più quotati è inoltre lo Stocking Strangler, un particolare assassino che ha colpito la città di Columbus in Georgia agli inizi del ’78 e ritenuto responsabile di un’aggressione ai danni di sei anziane. Una lettera successiva ha rivelato alle autorità l’esistenza di un’organizzazione alle spalle del killer, chiamata Forces of Evil.

David Carpenter e Carmine Calabro

Mindhunter 2 potrebbe concentrarsi inoltre su David Carpenter, responsabile dell’omicidio di dieci persone negli anni ’79 e ’81. Conosciuto come il Trailside Killer, il modus operandi di Carpenter prevedeva la cattura di vittime lungo i sentieri dedicati alle escursioni vicini a San Francisco. Un’altra possibilità riguarda inoltre Carmine Calabro, un assassino brutale che ha ucciso e mutilato la maestra Francine Elveson sul tetto del suo condominio. Anche se sia il killer che la vittima erano bianchi, la polizia locale ha diretto i propri sospetti verso un omicida afroamericano, per via di alcune prove rilevate sul corpo della vittima.