Omicidio a Lamezia, Giovanni Gualtieri: condannate 7 persone | ultime notizie

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Omicidio Lamezia, Giovanni Gualtieri: il piano dei sicari | ultime notizie
Omicidio Lamezia, Giovanni Gualtieri: il piano dei sicari | ultime notizie

Omicidio a Lamezia, 7 condanne ed un’assoluzione per la morte di Giovanni Gualtieri. Maurizio Molinaro è l’unico fra gli otto accusati ad essere uscito pulito dal primo grado giudiziario del processo.

Svolta nell’omicidio di Giovanni Gualtieri, avvenuto a Lamezia nel 2004. Il Tribunale di Catanzaro ha condannato sette degli otto accusati, con una pena che varia dai 30 anni di carcere fino ai 4 anni. Vincenzo Bonaddio, Aldo Notarianni e Vincenzo Arcieri è stata comminata infatti la pena di 30 anni di reclusione. 20 anni invece a Giovanni Notarianni e 14 a Domenico Giampà, mentre 9 anni sono stati dati a Pasquale Giampà. Infine, condannato a 4 anni e 4 mila euro di multa Antonio Voci.

Omicidio Lamezia, Giovanni Gualtieri: la pianificazione | ultime notizie

Secondo il pm Elio Romano il delitto di Giovanni Gualtieri sarebbe stato compiuto grazie ad una premeditazione dettagliata. Mandanti ed esecutori avevano studiato a lungo la vittima, dagli spostamenti alle abitudini. Diverse le riunioni che avrebbero visto i sette condannati pianificare, studiare e progettare l’omicidio avvenuto a Lamezia. L’accusa sarebbe stato Domenico Giampà ad esplodere i primi proiettili contro il corpo di Giovanni Gualtieri, raggiunto in seguito da Pietro Pulice. La vittima al momento del delitto si trovava seduta ad un tavolino de Il Pallino, la sala giochi di Nicastro.

Omicidio Lamezia, Giovanni Gualtieri: il piano dei sicari | ultime notizie

La sera stessa dell’omicidio, i sette condannati si sarebbero riuniti inoltre per l’ultima volta all’interno di un fabbricato ancora in costruzione. I complici si sono divisi quindi i compiti ed i rispettivi ruoli: Bonaddio, Pasquale Giampà, Aldo Notarianni e Arcieri sarebbero stati i mandanti. Angelo Torcasio avrebbe invece avuto il ruolo dell’autista del mezzo usato per compiere l’omicidio. Suo il compito di perlustrare la zona e l’effettiva presenza della vittima sulla scena del crimine. Torcasio avrebbe dovuto inoltre ripulire l’auto per eliminare ogni traccia dei sicari. Gli esecutori materiali infine sarebbero stati Pietro Pulice e Domenico Giampà, mentre Maurizio Molinaro si sarebbe dovuto occupare di accompagnare i killer nel luogo scelto per l’esecuzione.