Omicidio Olindo Pinciaroli, ultime notizie – Si è appena concluso il processo a carico di Valerio Andreucci, il fantino di 24 anni che lo scorso maggio avrebbe ucciso Olindo Pinciaroli. Il veterinario di Osimo è stato ucciso infatti durante un viaggio verso un maneggio di Polverigi (Macerata). Al centro dei primi sospetti Valerio Andreucci, il collaboratore della vittima e accusato di omicidio non premeditato, simulazione di reato, detenzione illegale di armi e calunnia. Il tribunale ha accolto le richieste del pm Marco Pucilli.

Omicidio Olindo Pinciaroli, il movente potrebbe essere economico

All’esito della sentenza, Valerio Andreucci ha abbracciato la madre all’esterno dell’aula di tribunale. Come sottolinea l’Ansa, il verdetto dei giudici ha tenuto in considerazione la richiesta del pm Marco Pucilli, secondo cui il 24enne avrebbe commesso l’omicidio di Olindo Pinciaroli per via di un debito di 3 mila euro. La ricostruzione ha evidenziato infatti che il fantino avrebbe negato alla vittima la restituzione del debito, ottenuto per acquistare della cocaina. La difesa di Andreucci ha già annunciato che farà ricorso in appello. La sentenza di oggi ha inoltre stabilito che la vedova e la figlia del veterinario di Osimo dovranno ricevere un risarcimento di 200 mila euro.

L’omicidio di Olindo Pinciaroli è avvenuto mentre la vittima e il fantino si trovavano lungo la Chiaravallese di Osimo, a bordo dell’ambulanza di proprietà del veterinario. Al momento dell’arrivo delle autorità, il 24enne avrebbe simulato una perdita di memoria ed avrebbe cercato di depistare le indagini. Le motivazioni della Corte verranno rese note entro 90 giorni: dalle prime indiscrezioni è chiaro che al giovane ascolano non sia stata imputata la premeditazione del delitto. Tutto sarebbe nato da un moto d’ira, forse da una discussione avvenuta lungo il tragitto proprio in merito ai 3 mila euro di debiti contratti dal fantino con Olindo Pinciaroli.