Omicidio Pordenone ultime notizie – Giosuè Ruotolo farà ricorso in appello per la condanna all’ergastolo che gli è stata assegnata nel primo grado di giudizio. Giosuè Ruotolo si dichiara ancora una volta innocente per l’omicidio di Pordenone ed è pronto ad impugnare il verdetto dei giudici. Il tribunale di Udine ha infatti individuato con chiarezza il militare nel parcheggio della città in cui sono stati uccisi Trifone Ragone e Teresa Costanza.

Omicidio Pordenone, Giosué Ruotolo è pronto a portare altre prove?

Fin dal suo arresto, il militare di Pordenone si è dichiarato estraneo ai fatti avvenuti il 17 marzo del 2015, quando Trifone e Teresa sono stati uccisi mentre si trovavano nel parcheggio del Crisafulli. Il primo grado di giudizio ha vissuto un dibattito acceso fra accusa e difesa su un particolare importante, ovvero che Ruotolo si trovasse effettivamente sulla scena del crimine al momento del duplice delitto. Un dettaglio che ha spinto entrambe le parti a portare all’attenzione dei giudici prove a sostegno della tesi di innocenza e colpevolezza.

Nella sentenza di condanna della Corte d’Assise di Udine, depositata lo scorso 2 marzo, si legge infatti che uno degli elementi determinanti per l’ergastolo assegnato all’imputato riguarda proprio quel dettaglio. Accolta quindi la richiesta dell’accusa e le prove a sostegno della colpevolezza del militare, che alcune telecamere di videosorveglianza del palazzetto dello sport Crisafulli lo avrebbero inquadrato sulla scena del crimine negli istanti in cui Trifone e Teresa venivano uccisi. Questo elemento si è unito inoltre al possibile sentimento di vendetta da parte di Giosué Ruotolo nei confronti di Trifone Ragone ed alla sua ossessione per Teresa Costanza.

Nelle 256 pagine della sentenza, si legge con chiarezza quale sia il movente agli occhi dei giudici: Ruotolo avrebbe ucciso Trifone e Teresa per paura che i due fidanzati lo denunciassero per le molestie su Facebook. Il militare infatti era in attesa di fare il concorso per entrare nella Guardia di Finanza e con una denuncia a carico avrebbe dovuto rinunciare al progetto. Per il tribunale di Udine, Giosué Ruotolo è “al di là di ogni ragionevole dubbio”, l’unico responsabile del duplice omicidio di Pordenone.

Il difensore del militare, l’avvocato Roberto Rigoni Stern, ha annunciato in questi giorni che ultimerà la richiesta d’Appello entro pochi giorni. Secondo il legale infatti sarà da chiarire anche un altro particolare che ha contribuito ad aggravare la posizione del suo assistito. Il riferimento è ad alcuni messaggi che Ruotolo avrebbe inviato all’ex fidanzata Rosaria Patrone con il chiaro intento di giustificare le molestie tramite Facebook con una finta pazzia. Un elemento che per il difensore di Giosué Ruotolo, spiega a Il Giorno, “ci lascia margini per discutere meglio della posizione” del suo cliente.