Veronica Panarello: Nuova marcia indietro, “L’ha ucciso mio suocero” (VIDEO)

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Veronica Panarello a Quarto Grado
Veronica Panarello a Quarto Grado

Veronica Panarello ritorna a difendersi dalle accuse di omicidio. La morte del figlioletto Loris Stival sarebbe dovuta ad un intervento del suocero Andrea Stival. Pesanti accuse che la donna siciliana ha lanciato più volte: l’approfondimento di Quarto Grado.

Veronica Panarello rigetta ancora una volta le accuse per la morte di Loris Stival. Il figlio di 8 anni sarebbe stato ucciso in realtà dal nonno, Andrea Stival. Più volte in passato la donna di Santa Croce Camerina ha puntato il dito contro il suocero ed ora richiede un confronto all’americana. In primo grado l’ipotesi della difesa di Veronica Panarello è stata rigettata, condannando la donna a 30 anni di carcere per omicidio. Il processo d’appello si è svolto invece a Catania nelle ultime ore e durante la prima udienza, il difensore Francesco Villardita ha richiesto anche una nuova perizia psichiatrica.

Veronica Panarello: “Chiedo un confronto con Andrea Stival”

Secondo la tesi della difesa, Veronica Panarello sarebbe infatti affetta da un disturbo della personalità. Evidente in un video in cui la donna avrebbe mostrato sintomi evidenti di squilibrio. Cinque giorni fa, l’imputata ha ottenuto inoltre di potersi recare alla tomba del piccolo Loris. Non ci era mai stata dal momento della sepoltura ed ha voluto rimanere da sola, lontano dalle telecamere dei media. L’avvocato Villardita intanto ribadisce la propria strategia difensiva: Veronica Panarello si dichiara colpevole, ma vuole che a pagare sia anche il vero autore dell’omicidio. In questo caso si tratta del suocero della donna, Andrea Stival, e padre del marito Davide.

“Come potete pensare che sia riuscita a fare tutto da sola? L’assassino è mio suocero, Andrea Stival, il nonno di Loris. Voglio incontrarlo, confrontarmi con lui. Spero che durante il processo d’appello la verità verrà finalmente a galla”

Le stesse parole sono state ripetute dall’imputata in carcere, dove ha ribadito di aver partecipato al delitto di Loris Stival. Tuttavia, il suo ruolo si sarebbe limitato a nascondere il corpo del piccolo. E nel 2015 sarebbe stata proprio la visita alla tomba del figlio, riporta Giallo, a farle venire in mente con chiarezza i ricordi di quel giorno. Perché quindi non parlare prima? Secondo Veronica Panarello, Andrea Stival avrebbe potuto fare del male all’altro figlio. Il video di Quarto Grado sulla visita di Veronica Panarello alla tomba del figlio.

Andrea Stival, suocero di Veronica Panarello
Andrea Stival, suocero di Veronica Panarello

Veronica Panarello accusa il suocero: La posizione di Andrea Stival

Va ricordato che la madre siciliana ha cambiato la propria versione dei fatti diverse volte. Nel corso di due anni, ha elencato diversi scenari per giustificare il delitto. Fra le accuse che le sono state mosse in passato, c’è inoltre anche quella di calunnia ai danni di Andrea Stival, scagionato dagli accertamenti avvenuti in primo grado. Veronica Panarello ribadisce di essere innocente. Gli inquirenti tuttavia hanno già valutato la posizione di Andrea Stival grazie a lunghe indagini. Per il giudice che ha condannato la donna, il suocero è del tutto innocente e non ha avuto alcun ruolo nel delitto di Loris. Al momento della morte del bambino si trovava infatti con la compagna, all’interno della propria abitazione. Il suo alibi è di ferro, corroborato dalle testimonianze di alcuni vicini. >> Ti potrebbe interessare anche l’intervento del padre di Veronica Panarello a Quarto Grado: “Si sente sola”.

Le speranze di Veronica Panarello per l’Appello

L’avvocato Villardita si è fatto inoltre portavoce di alcune riflessioni di Veronica Panarello. La sua assistita continua a nutrire forti speranze di poter uscire dal carcere e non nega di essere nervosa per il processo: “Spero che stavolta mi ascoltino [i magistrati, ndr] e mi credano“. La donna ha confermato inoltre di aver dato agli inquirenti una versione diversa dei fatti, all’inizio delle indagini.

“Avevo detto di aver lasciato Loris davanti alla scuola quella maledetta mattina in cui scomparve, ma dopo alcuni mesi ho ricordato come fossero andate veramente le cose”

 

Avvocato Villardita, difensore di Veronica Panarello
Avvocato Villardita, difensore di Veronica Panarello

Veronica Panarello: Lucida assassina o affetta da una patologia?

Veronica Panarello starebbe quindi bene fisicamente ma non mentalmente. Per questo agli occhi del difensore la sua detenzione non è corretta, così come non lo è la perizia psichiatrica. L’avvocato Villardita punta infatti tutto sulla sindrome di Medea che gli specialisti hanno individuato nella sua assistita. “Un controsenso“, sottolinea”, dato che la patologia sarebbe incompatibile con la capacità di intendere e di volere evidenziata nella stessa relazione. “Anche le tempistiche non convincono“, continua, “non avrebbe avuto il tempo né la forza per fare tutto da sola“. Diversa la posizione dei giudici di primo grado, che nelle 190 pagine di motivazione della sentenza hanno definito Veronica Panarello “una lucida assassina“. L’intervento dell’avvocato di Veronica Panarello a Quarto Grado.

Veronica Panarello: La lettera di Davide Stival a Loris

Come spesso accade, a diventare una vera e propria star mediatica è Veronica Panarello. La morte di Loris Stival viene invece messa in secondo piano, ma è una tragedia che va ricordata nella sua brutalità. In questi giorni il piccolo avrebbe inoltre compiuto 11 anni ed anche in questa nuova occasione il padre Andrea Stival ha voluto dedicargli una lettera.

“Quest’anno il compleanno voglio immaginarlo felice, guardandoti al di là delle nuvole. Festeggerai questo giorno speciale insieme agli altri piccoli angeli che intoneranno per te una bellissima canzone di buon compleanno che vorrei tanto ascoltare”

Andrea Stival scrive al piccolo Loris [Immagine tratta dal Settimanale Giallo]
La lettera integrale di Andrea Stival a Loris [Immagine tratta dal Settimanale Giallo]

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