Massimo Bossetti: Al via la prima udienza in appello

Inizia oggi il nuovo iter processuale a carico del presunto assassino di Yara Gambirasio. Assenti i genitori della ragazzina.

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Massimo Bossetti, processo Yara Gambirasio | Quarto Grado 9 giugno 2017
Massimo Bossetti, processo Yara Gambirasio | Quarto Grado 9 giugno 2017

Massimo Bossetti è arrivato in tribunale a Brescia per sottoporsi alla prima udienza d’appello. L’omicidio di Yara Gambirasio continua ad essere all’attenzione di autorità e media, che oggi non potranno entrare in aula.

Nessuna dichiarazione da parte dei difensori di Massimo Bossetti, sicuri che la verità verrà fuori. La loro speranza è infatti che il muratore di Mapello venga prosciolto dalle accuse e che venga annullata la sentenza di ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio. Assenti i genitori della ragazzina, così com’è successo nella prima fase processuale. In aula ci saranno invece anche Ester Arzuffi e Laura Bossetti, al fianco della moglie di Massimo Bossetti. In udienza, sottolinea TgCom24, dovrebbe parlare anche il sostituto procuratore Marco Martani per chiedere che l’ergastolo venga confermato. Dovrebbe richiedere inoltre che venga convalidata l’accusa di calunnia, non riconosciuta in primo grado. >> Potrebbe interessarti anche l’intervento di Ester Arzuffi a Quarto Grado.

Ester Arzuffi - Massimo Bossetti | Quarto Grado
Ester Arzuffi – Massimo Bossetti | Quarto Grado

Massimo Bossetti, gli scatti satellitari in mano alla difesa

I difensori di Massimo Bossetti porteranno all’attenzione dei giudici anche alcune immagini satellitari. Gli scatti dimostrerebbero che il corpo di Yara Gambirasio non è rimasto tre mesi a Chignolo, nel campo in cui è stato ritrovato.

“Fino a un mese prima del ritrovamento, il corpo di Yara non era nel campo di Chignolo d’Isola: lo dimostra una foto satellitare scattata il 24 gennaio 2011”.

Il particolare andrebbe a sfatare una delle tesi dell’accusa mossa a Massimo Bossetti, riguardo alla presenza del cadavere di Yara per un periodo di tempo più lungo. Come sottolinea Il Fatto Quotidiano, questo elemento è stato depositato agli atti lo scorso 15 giugno.

Massimo Bossetti, richiesti nuovi test sulle tracce genetiche

Allo stesso tempo i difensori dell’imputato hanno richiesto di poter svolgere la famosa super perizia su DNA ed altri elementi ritenuti forti dall’accusa. A sostenere la tesi a favore del muratore ci sarebbe il genetista forense Peter Gilli.

Yara Gambirasio

I difensori di Massimo Bossetti porteranno all’attenzione dei giudici anche alcune immagini satellitari. Gli scatti dimostrerebbero che il corpo di Yara Gambirasio non è riasto tre mesi a Chignolo, nel campo in cui è stato ritrovato.

“Fino a un mese prima del ritrovamento, il corpo di Yara non era nel campo di Chignolo d’Isola: lo dimostra una foto satellitare scattata il 24 gennaio 2011”.

Massimo Bossetti, la difesa chiama il “padre” della genetica forense

Il particolare andrebbe a sfatare una delle tesi dell’accusa mossa al muratore di Mapello, riguardo alla presenza del cadavere di Yara per un periodo di tempo più lungo. Come sottolinea Il Fatto Quotidiano, questo elemento è stato depositato agli atti lo scorso 15 giugno. Allo stesso tempo i difensori di Massimo Bossetti hanno richiesto di poter svolgere la famosa super perizia su DNA ed altri elementi ritenuti forti dall’accusa. A sostenere la tesi a favore del muratore ci sarebbe il genetista forense Peter Gilli.

Giuseppe Guerinoni - Massimo Bossetti
Giuseppe Guerinoni – Massimo Bossetti

Massimo Bossetti, verdetto previsto per metà luglio

L’avvocato Salvagni ha inoltre sottolineato che in udienza verrà letta la relazione del processo di primo grado. Le udienze successive sono previste invece il prossimo 6 e 10 luglio, in cui la parola verrà data alla difesa ed alla parte civile. Infine, la decisione dei giudici che potrebbe confermare la condanna comminata all’imputato oppure rivalutarla. Il verdetto dei giudici è atteso a metà luglio, attorno al 14 o 17 del mese.