Il gioco della fata di fuoco: nuova sfida mortale o fake news?

Un altro caso simile al Blue Whale? Interviene a Chi l'ha visto il Capo DAC Vittorio Rizzi

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Il gioco della fata di fuoco, Chi l'ha visto - Federica Sciarelli e Vittorio Rizzi (Capo DAC)
Il gioco della fata di fuoco, Chi l'ha visto - Federica Sciarelli e Vittorio Rizzi (Capo DAC)

Il gioco della fata di fuoco esiste realmente? Chi l’ha visto affronta il caso, che ruota attorno ad uno dei cartoni animati più amati dai piccoli. Le Winx sono conosciute a livello internazionale e alcune persone avrebbero sfruttato l’animazione per manipolare le menti dei giovanissimi.

Blue Whale e Il gioco della fata di fuoco: quanto c’è di vero? In questi mesi è scoppiata una vera e propria psicosi, che ha provocato diversi interrogativi. A partire dal servizio de Le Iene e Matteo Viviani, che hanno parlato dei primi casi in Italia di Blue Whale. Un fenomeno che nei giorni successivi, si è amplificato in modo inspiegabile. Secondo alcuni, lo stesso servizio de Le Iene avrebbe alimentato l’insorgere del problema. Chi l’ha visto intervista alcuni dei maggiori esperti, che spostano lo sguardo sul suicidio mimico. Una realtà esistente da diverso tempo ed ampiamente conosciuto, che porta i soggetti interessati ad imitare gesti mortali.

Il gioco della fata di fuoco: Fake news o verità?

Messe da parte le polemiche, dalla Russia giungerebbe un altro allarme. Si parla de Il gioco della fata di fuoco, in cui i più piccoli vengono convinti a compiere gesti pericolosi. Il tutto grazie al cartone animato delle Winx, sfruttato ad arte per fare leva sull’innocenza dei bambini. Anche in questo caso c’è un manovratore nelle retrovie, che suggerisce ai bimbi che cosa fare. Una di queste azioni prevede un’alzata notturna ed il lasciare i fornelli accesi. Il tutto eseguendo un rituale che porta la bambina a diventare La fata di fuoco.

Il gioco della fata di fuoco, Chi l'ha visto - Federica Sciarelli e Vittorio Rizzi (Capo DAC)
Il gioco della fata di fuoco, Chi l’ha visto – Federica Sciarelli e Vittorio Rizzi (Capo DAC)

Analogie fra Blue Whale e Il gioco de la fata di fuoco

Anche nel caso de Il gioco della fata di fuoco i dubbi non possono che sorgere spontanei. Esiste davvero? Dalla Russia viene rivelata la presenza di un solo caso, ma nulla di confermato. Si tratterebbe di una bambina di cinque anni che ha riportato ustioni importanti. Un’analogia significativa con il Blue Whale ed il primo caso attribuito alle 50 sfide. Anche in quell’occasione si parlava infatti di una bambina di 5 anni, gravemente ustionata. Nello studio di Chi l’ha visto, capo DAC Vittorio Rizzi sottolinea tuttavia come il fenomeno che sta alle spalle di tutto questo non sia da sottovalutare. Il suicidio mimico è infatti una realtà annosa e spesso agisce grazie alla mancanza di visibilità. I genitori in pratica possono non accorgersi di quanto sta accadendo ai propri figli.